valutazione dei concorrenti

Redazionale

Partecipare a una gara di appalto e aggiudicarsi un contratto (in modo onesto) non è semplice, perché bisogna fare attenzione a molti cavilli burocratici. In questa pagina ti evidenzio quali sono i criteri di selezione e attribuzione dei punteggi. La principale norma cui fare riferimento è l’art. 95 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.  

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.


Sito di ricerca:

– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it


Argomenti correlati:
Requisiti di partecipazione e avvalimento

art. 95 (criteri di aggiudicazione per gli appalti)

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Le fonti di informazioni sui bandi di gara.
Esistono servizi di società private con offrono servizi di informazione a pagamento, previo un periodo di prova gratuita che in genere è di 15 giorni. A parte questa possibilità, le principali fonti d’informazioni sono la gazzetta ufficiale e tutti i siti internet dei vari enti. La gazzetta ufficiale pubblica la semplice notizia del bando di gara con l’indirizzo internet dell’ente appaltante; la copia della documentazione la puoi scaricare da internet collegandoti al sito dell’ente appaltante (gratis). In alcuni casi, molto rari, i documenti sono reperibili presso gli uffici dell’ente e consegnati a richiesta.

Criteri di selezione.
Nel bando di gara o nel disciplinare che puoi scaricare dal sito internet dell’ente appaltante, è specificato il criterio usato per la selezione dei concorrenti. Nella generalità dei casi, il criterio è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, art. 95 (comma 2) del D.lgs. 50/2016. Sulla base di questo criterio, la tua offerta verrà valutata in base a:
a) elementi qualitativi;
b) elementi quantitativi.

L’offerta economicamente più vantaggiosa viene individuata mediante l’attribuzione di punteggi.  

Commissione giudicatrice e punteggi.
La tua offerta, insieme a tutte le altre dei vari concorrenti, sarà valutata da una “commissione giudicatrice” la quale, è nominata dalla stazione appaltante dopo lo scadere del termine per la presentazione delle offerte. Nel disciplinare sono evidenziati i criteri per l’assegnazione dei punteggi; ad esempio, considerando 100 il punteggio massimo, la ripartizione potrebbe seguire questo criterio:
a) elementi qualitativi punti massimi 75;
b) elementi quantitativi punti massimi 25.

Nei documenti di gara, che ti ricordo essere pubblici, sono precisati tutti i componenti dell’offerta in relazione al tipo di attività previsti dal contratto. In questi documenti troverai delle tabelle che evidenziano gli elementi di valutazione e la rispettiva incidenza dei punti; la stazione appaltante ha una discreta autonomia e per questo motivo, bisogna leggere con attenzione la parte che tratta il criterio di incidenza dei punti. La prassi vuole che in seduta riservata, la commissione procederà all’esame delle offerte di ciascun concorrente e sulla base dei criteri indicati nei documenti di gara, la commissione giudicatrice, a proprio insindacabile giudizio, attribuirà il relativo punteggio.

Il documento di offerta.
E’ qui che devi fare attenzione, per il motivo che il documento contenente l’offerta deve essere conforme agli schemi richiesti dall’ente appaltante; tieni presente che i dati scritti nella tua offerta saranno giudicati con i criteri di valutazione indicati nel disciplinare. In genere, l’offerta è suddivisa in paragrafi allo scopo di consentire alla commissione di formulare, con chiarezza, la valutazione dei singoli elementi richiesti nel bando e nel disciplinare. E’ pressi consolidata che tutti gli elaborati descrittivi (che costituiscono gli allegati dell’offerta tecnica), devono essere redatti su carta libera e in lingua italiana, suddivisi negli argomenti, sottoscritti dal legale rappresentante; in particolare, l’offerta tecnica deve essere sottoscritta in ogni pagina.

Ogni gara di appalto ha delle proprie caratteristiche come ad esempio:
a) se l’offerta tecnica deve consistere in una serie di elaborati;
b) se l’offerta deve avere un numero massimo di pagine;
c) se sono ammessi allegati tecnici.

Nella generalità dei casi non sono ammesse offerte parziali.

Attribuzione dei punteggi per i criteri qualitativi.
Come accennato, il criterio di attribuzione dei punteggi sarà eseguito dalla commissione giudicatrice in seduta riservata, a proprio insindacabile giudizio e parere. A volte, nel disciplinare può essere specificato che per i diversi criteri di valutazione degli elementi qualitativi, ciascun commissario di gara può assegnare un punteggio discrezionale, in genere tra 0 e 1. In linea di massima, a ciascun concorrente ammesso alla gara viene assegnato un “coefficiente della prestazione dell’offerta”, denominato “Vai”, variabile da zero (0) a uno (1). A questo punto, scatta un sistema di formule matematiche che hanno lo scopo di utilizzare un criterio oggettivo valido per tutti. Queste formule matematiche sono indicate nel disciplinare. Una volta ottenuta la valutazione dei paragrafi, che possono essere definiti “sub criteri”, si otterrà il valore complessivo attraverso la sommatoria delle valutazioni ottenute.

Attribuzione dei punteggi per i criteri quantitativi.
La commissione non procede alla valutazione dei criteri quantitativi, qualora il concorrente non raggiunga il punteggio minimo di 50: si tratta della clausola di sbarramento.

Il criterio di attribuzione dei punteggi sarà portato a termine dalla commissione giudicatrice in seduta pubblica attribuendo, sempre a proprio insindacabile giudizio e parere, i diversi criteri di valutazione per gli elementi quantitativi:

in questo modo, il punteggio attribuito all’offerta economica è calcolato tramite un’interpolazione lineare tra sconto massimo e sconto minimo, descritto, in simboli, con una formula matematica che devi solo accettare con filosofica rassegnazione.

La formazione della graduatoria.
Dopo che la commissione di gara ha compiuto le valutazioni tecniche per l’attribuzione dei coefficienti agli elementi qualitativi e attribuito i coefficienti agli elementi quantitativi, la stessa determina, per ogni offerta, il dato numerico finale atto a individuare l’offerta migliore. Pertanto, nel corso di tale seduta pubblica, che ti suggerisco di non mancare, la commissione dà lettura dei punteggi parziali attribuiti ai singoli concorrenti riguardo la valutazione dell’offerta tecnica. Di conseguenza, la commissione procede a tale calcolo con il metodo denominato “aggregativo compensatore”, che prevede l’uso di una formula matematica e come atto finale, la commissione, a seguito dell’attribuzione di tutti i punteggi, formerà la graduatoria in ordine decrescente con la proposta di aggiudicazione della gara. La proposta di aggiudicazione della gara di appalto, dichiarata a favore dell’offerta del concorrente “tal dei tali” sulla base del punteggio attribuito, sarà quella complessivamente più vantaggiosa.

Ultimo particolare, tutta la documentazione inviata dalle imprese concorrenti resta acquisita agli atti dell’Ente e non sarà restituita.


Le norme del codice appalti cui fare riferimento
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La norma del “codice appalti” che ho richiamato in questa pagina è l’art. 95 (criteri di aggiudicazione per gli appalti). Il testo di questo articolo, aggiornato con le modifiche e integrazioni introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (gazzetta ufficiale 103 del 5/5/2017 – Suppl. Ordinario n. 22), è a tua disposizione collegandoti a questa pagina :

art. 95 (criteri di aggiudicazione per gli appalti).

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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