Sistemi di rating per gli appalti

Esistenza di banche dati e interconnessioni

 

Redazionale

Rating d’impresa e rating di legalità, sono generati da banche dati che si aggiornano su diverse fonti d’informazione. Questi due rating sono indipendenti perché gestiti, rispettivamente, dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Nella sostanza, con la riforma digitale che ha interessato tutta la Pubblica Amministrazione, le varie notizie sui soggetti economici sono facilmente reperibili. Lo scopo, è la possibilità di esprimere una prima valutazione sull’impresa e non per attribuire punteggi utili per stabilire quale sia l’offerta economicamente più vantaggiosa in una gara di appalto.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

Argomenti correlati:
appalti e rating di impresa

– appalti e rating di legalità

– requisiti generali

– requisiti tecnici e professionali

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Differenza fra rating d’impresa e rating di legalità.
I due sistemi di rating si affiancano e in parte si sovrappongono ma lo scopo comune, è offrire adeguati strumenti di verifica sui soggetti che partecipano alle procedure di gara o concessione di finanziamenti pubblici. Rating d’impresa e di legalità sono strumenti che hanno diverse funzioni, ad esempio:

a) rating d’impresa.
È un sistema istituito con il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016. Nella sostanza, è una banca dati gestita dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) per qualificare le imprese che hanno rapporti con la Pubblica amministrazione. Sull’argomento abbiamo dedicato una pagina:

appalti e rating di impresa

b) rating di legalità.
Questo sistema di rating è stato istituito con il decreto legge n. 1 del 24  gennaio 2012, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. La banca dati è gestita dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Le informazioni si utilizzano per valutare i soggetti economici per la concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso  al credito bancario. Sull’argomento abbiamo dedicato una pagina:

appalti e rating di legalità


Raccolta ed analisi delle informazioni.
In linea di massima, le informazioni raccolte sui soggetti economici sono in funzione dei “criteri reputazionali” come ad esempio:
– il rispetto dei tempi e costi previsti dai contratti già eseguiti;
– incidenza del contenzioso;
– la regolarità contributiva e fiscale;
– presenza di misure sanzionatorie amministrative;
– il rating di legalità che ANAC rileva in collaborazione con l’AGCM.

Funzioni delle S.O.A. nel sistema di rating.
Il criterio reputazionale delle imprese è utilizzato per la valutazione delle capacità dei soggetti economici di poter concorrere ad una gara, sotto questo particolare aspetto, il rating d’impresa è obbligatorio per la qualificazione. Sulla questione si apre la funzione delle società organismi di attestazione (S.O.A) e la norma cui fare riferimento è l’art. 84,  comma 1 e 4, del codice

Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016
Codice di contratti pubblici

Vigente al 14 ottobre 2019

Art. 84
Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.

Comma 1:
Fermo restando quanto previsto dal comma 12 e dall’articolo 90, comma 8, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, provano il possesso dei requisiti di qualificazione di cui all’articolo 83, mediante attestazione da parte degli appositi organismi di diritto privato autorizzati dall’ANAC.
L’attività di attestazione è esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio, garantendo l’assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori.
Gli organismi di diritto privato di cui al primo periodo, nell’esercizio dell’attività di attestazione per gli esecutori di lavori pubblici, svolgono funzioni di natura pubblicistica, anche agli effetti dell’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20.

Comma 4:
Gli organismi di cui al comma 1 attestano:
a) l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 che costituisce presupposto ai fini della qualificazione;
b) il possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria e tecniche e professionali indicati all’articolo 83; il periodo di attività documentabile è quello relativo ai quindici anni antecedenti la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione; tra i requisiti tecnico-organizzativi rientrano i certificati rilasciati alle imprese esecutrici da parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di attestazione acquisiscono detti certificati unicamente dall’Osservatorio, cui sono trasmessi in copia, dalle stazioni appaltanti;
c) il possesso di certificazioni di sistemi di qualità conformi alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciate da soggetti accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000;
d) il possesso di certificazione del rating di impresa, rilasciata dall’ANAC ai sensi dell’articolo 83, comma 10.

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Nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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