Requisiti per la qualificazione SOA

Quali sono le norme cui fare riferimento.

A cura della redazione

Per chiedere l’attestazione SOA bisogna dimostrare di avere alcuni requisiti, come per esempio il certificato antimafia o il D.U.R.C. (documento unico di regolarità contributiva). I costi dovuti, alla società SOA certificatrice, non sono bassi e per questo motivo, sarebbe utile procedere con un’autovalutazione. Possiamo definire l’autovalutazione “fai da te” come uno strumento che serve per capire le zone critiche della propria organizzazione. Lo scopo è migliorare la struttura aziendale, in previsione di stipulare un contratto di servizi con la società SOA che si occuperà di analizzare la Vostra impresa. Infatti, le norme prevedono che l’impresa, per ottenere l’attestazione di qualificazione, deve sottoscrivere un contratto di servizi con una società SOA autorizzata.

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Fonte:
Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.gazzettaufficiale.it

– www.anticorruzione.it

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Quanto costa l’attestato SOA.
Il costo è in proporzione al numero delle categorie e classifiche riconosciute dall’attestazione, ma in ogni caso, non è inferiore a 7.000 euro (IVA inclusa). Dopo tre anni, la prima attestazione dovrà essere sottoposta a una revisione e il costo non è inferiore a 4.500 euro (IVA inclusa). A sua volta, la prima revisione triennale scade dopo due anni, quindi, ci sono altri costi. In sostanza, la validità dell’attestazione è sottoposta a periodici controlli e verifiche che hanno un costo che si giustifica se esiste una politica aziendale orientata ai contratti con la Pubblica Amministrazione, in modo stabile.

I tempi sui quali si valutano i requisiti aziendali.
Possiamo affermare che l’azienda nata oggi non potrà ottenere la qualificazione SOA domani mattina. Infatti, le verifiche si estendono su di un periodo che si può allargare fino a 10 anni. In altre parole, l’azienda può chiedere categorie e classifiche che sono ben superiori alle proprie capacità; in fase di verifica, da parte della società SOA incaricata, ci potrà essere un attestato per categorie o classi inferiori, rispetto alle Vostre originarie richieste.

Quali sono i requisiti oggetto di valutazione.
In premessa, la società di attestazione SOA può eseguire tutte le verifiche che ritiene opportuno. Nella prassi, si eseguono le verifiche su questi elementi:
a). Requisiti economici-finanziari propri dell’azienda;
b). Requisiti tecnici relativi all’organico assunto a tempo indeterminato;
c). Dotazione di attrezzature tecniche efficienti;
c). Organizzazione del lavoro e adeguati sistemi di sicurezza.

Cenni su categorie e classi.
A) Le categorie dei lavori si dividono in due gruppi:
1). Categorie di opere generali, (OG), in tutto sono 13 categorie;
2). Categorie di opere specialistiche (OS), in tutto sono 35.

B) Per ogni categoria sono previste fino a 8 classi di importo:
classe, importo in euro, fino a

I              258.000

II             516.000

III         1.033.000

III bis     1.500.000

IV          2.582.000

IVbis      3.500.000

V           5.165.000

VI        10.329.000

VII       15.494.000

VIII     oltre 15.494.000

Per le classi superiori a II, bisogna avere la certificazione “sistema UNI EN ISO”. Questa certificazione è rilasciata da una società autorizzata e accreditata presso l’ente Accredia. Per l’elenco di queste società, collegati al link:

www. accredia. it

Autovalutazione, un metodo empirico “fai da te”.
Che l’autovalutazione sia uno strumento empirico deve essere chiaro. Si tratta di un metodo che pone in luce una domanda: dove la mia azienda è carente?

Sotto questa prospettiva, si possono attuare politiche aziendali basate su di un costante miglioramento dell’organizzazione. L’autovalutazione non sostituisce l’attività di verifica delle società SOA e il metodo più affidabile, è stilare un protocollo interno di qualità sulla base del DPR 207/2010. Su questo tema abbiamo dedicato una pagina:

Autovalutazione per attestazione SOA
Il “fai da te” per valutare i propri requisiti.

I testi integrali degli art. 76 e 79 del D.P.R. 207/2010.
Dalle considerazioni di cui sopra e dal fatto che le perizie per attestato SOA sono focalizzate sui requisiti di ordine speciale, le norme cui fare riferimento, in particolare, sono gli art. 76 e 79 del D.P.R. 207/2010:

D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207
Regolamento del codice appalti

Vigente al 08 gennaio 2020

CAPO III – Requisiti per la qualificazione
Art. 76
Domanda di qualificazione.

1. Per il conseguimento della qualificazione le imprese devono possedere i requisiti stabiliti dal presente capo. Ad esclusione delle classifiche I e II, le imprese devono altresì  possedere la certificazione del sistema di qualità di cui all’articolo 40,  comma 3, lettera a), del codice.

2. L’impresa che intende ottenere l’attestazione di qualificazione deve stipulare apposito contratto con una delle  SOA autorizzate, con obbligo di produrre il certificato della  camera  di commercio, industria  e artigianato,  completo   di   attestazione antimafia,  dal cui oggetto sociale risultino le  attività riconducibili  alle  categorie di opere generali e specializzate richieste.

3. La SOA svolge l’istruttoria e gli accertamenti necessari alla verifica dei requisiti di qualificazione, anche mediante accesso diretto alle strutture aziendali dell’impresa istante, e compie la procedura di rilascio dell’attestazione entro novanta giorni  dalla stipula  del  contratto.  La procedura  può  essere   sospesa per chiarimenti o integrazioni documentali per un periodo complessivamente non  superiore a novanta  giorni;  trascorso  tale periodo di sospensione e comunque trascorso un  periodo complessivo non superiore a centottanta giorni dalla stipula  del  contratto,  la SOA e’ tenuta a rilasciare l’attestazione o comunque il diniego di rilascio della stessa.

4. Della stipula del contratto, del rilascio o del  diniego  di rilascio dell’attestazione la SOA informa l’Autorità nei  successivi trenta giorni.

5. L’efficacia dell’attestazione è  pari  a  cinque  anni  con verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale, nonché dei requisiti di capacità strutturale  di  cui  all’articolo 77, comma 5. Almeno novanta giorni prima della scadenza del  termine, l’impresa che intende conseguire il  rinnovo  dell’attestazione  deve stipulare un nuovo contratto con  la  medesima  SOA  o  con  un’altra autorizzata all’esercizio dell’attività di attestazione.

6. Il rinnovo dell’attestazione può essere richiesto anche prima della scadenza sempre che siano decorsi novanta giorni dalla data del rilascio dell’attestazione originaria.

7. Il rinnovo dell’attestazione avviene alle stesse condizioni e con le stesse modalità previste per il rilascio  dell’attestazione; dalla data della nuova attestazione decorre il termine  di  efficacia fissato dal comma 5.

8. Non costituiscono rinnovo di attestazione  e  non  producono conseguenze sulla durata di efficacia dell’attestazione le variazioni che non producono  effetti  diretti  sulle  categorie  e  classifiche oggetto della relativa qualificazione; dette variazioni sono soggette a procedure accelerate  e  semplificate  nonché  a  tariffa  ridotta secondo i criteri fissati dall’Autorità.

9. In caso di fusione o di altra  operazione  che  comporti  il trasferimento di azienda o di un suo ramo,  il  nuovo  soggetto  può avvalersi per la qualificazione dei requisiti posseduti dalle imprese che ad esso hanno dato  origine.  Nel  caso  di  affitto  di  azienda l’affittuario può avvalersi  dei  requisiti  posseduti  dall’impresa locatrice se il contratto di affitto abbia durata non inferiore a tre anni.

10. Nel caso di cessione del complesso aziendale o del suo ramo, il soggetto richiedente l’attestazione  presenta  alla  SOA  perizia giurata redatta da un soggetto nominato dal tribunale competente  per territorio.

11. Ai fini dell’attestazione di un nuovo soggetto, nell’ipotesi in cui lo stesso utilizzi l’istituto della  cessione  del  complesso aziendale o di un suo ramo, le SOA accertano quali requisiti  di  cui all’articolo  79  sono trasferiti  al  cessionario  con  l’atto   di cessione. Nel caso in cui l’impresa cedente ricorra alla cessione del complesso aziendale o di un suo ramo, la stessa può richiedere  alla SOA  una  nuova  attestazione, riferita  ai  requisiti  oggetto   di trasferimento, esclusivamente  sulla base  dei  requisiti  acquisiti successivamente alla cessione del complesso aziendale o del suo ramo.

12. Gli atti di fusione o di altra operazione di cui al comma 9 sono depositati  dalle  imprese,   entro   trenta   giorni,   presso l’Autorità e la camera di commercio,  industria  e  artigianato  per l’iscrizione nel registro delle imprese ai sensi  dell’articolo  2556 del codice civile.

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CAPO III – Requisiti per la qualificazione
Art. 79
Requisiti di ordine speciale.

1. I requisiti d’ordine speciale occorrenti per la qualificazione sono:
a) adeguata capacità economica e finanziaria;
b) adeguata idoneità tecnica e organizzativa;
c) adeguata dotazione di attrezzature tecniche;
d) adeguato organico medio annuo.

2. La adeguata capacità economica e finanziaria e’ dimostrata:
a) da idonee referenze bancarie;
b) dalla cifra di affari, determinata secondo quanto previsto all’articolo 83, realizzata  con  lavori  svolti  mediante  attività diretta ed indiretta non inferiore al cento per cento  degli  importi delle qualificazioni richieste nelle varie categorie;
c) limitatamente ai  soggetti  tenuti  alla   redazione   del bilancio, dal patrimonio netto, costituito dal totale della lettera A del passivo di cui all’articolo  2424  del  codice  civile,  riferito all’ultimo bilancio depositato, di valore positivo.

3. La cifra di affari in lavori relativa all’attività diretta è comprovata:
da parte  delle  ditte  individuali,  delle  società  di persone, dei consorzi  di  cooperative,  dei  consorzi  tra  imprese artigiane e dei consorzi stabili con le dichiarazioni annuali  IVA  e con le relative ricevute di presentazione da parte delle società  di capitale con i bilanci riclassificati in conformità delle  direttive europee e con le relative note di deposito.

4. La cifra di affari in lavori relativa alla attività indiretta e’ attribuita in proporzione   alle   quote   di   partecipazione dell’impresa richiedente ai consorzi di cui all’articolo 34, comma 1, lettere e) ed f), del codice, e alle società fra imprese riunite dei quali l’impresa stessa fa parte,  nel caso  in  cui  questi  abbiano fatturato  direttamente  alla  stazione appaltante  e  non   abbiano ricevuto  fatture  per  lavori  eseguiti   da parte   di   soggetti consorziati. La cifra di affari in  lavori  relativa  alla attività indiretta e’ comprovata con i bilanci riclassificati  in  conformità delle direttive europee e le relative  note  di  deposito  o  con  le dichiarazioni  annuali  IVA  e  relative  ricevute  di  presentazione qualora i soggetti partecipati non siano obbligati alla  redazione  e deposito dei bilanci.

5. La adeguata idoneità tecnica è dimostrata:
a) con la presenza di idonea direzione tecnica secondo quanto previsto dall’articolo 87;
b) dall’esecuzione di lavori, realizzati  in  ciascuna  delle categorie oggetto  della  richiesta,  di  importo  non  inferiore  al novanta per cento di quello della classifica richiesta; l’importo  è determinato secondo quanto previsto dall’articolo 82;
c) dall’esecuzione di un  singolo  lavoro,  in  ogni  singola categoria oggetto  della  richiesta,  di  importo  non  inferiore  al quaranta  per cento  dell’importo  della  qualificazione  richiesta, ovvero,  in alternativa,  di  due  lavori,  nella   stessa   singola categoria, di importo complessivo non  inferiore  al  cinquantacinque per cento dell’importo della  qualificazione  richiesta,  ovvero,  in alternativa, di  tre  lavori, nella  stessa  singola  categoria,  di importo  complessivo,  non inferiore  al  sessantacinque  per  cento dell’importo  della qualificazione  richiesta;  gli   importi   sono determinati secondo quanto previsto dall’articolo 83.

6. L’esecuzione dei lavori è documentata  dai  certificati  di esecuzione dei lavori previsti dagli  articoli  83,  comma  4,  e  84 indicati dall’impresa e acquisiti dalla SOA  ai  sensi  dell’articolo 40, comma 3, lettera b), del codice, nonché secondo quanto  previsto dall’articolo 86.

7. Per realizzare lavori pubblici affidati con i contratti di cui all’articolo 53, comma 2, lettere b) e c),  del  codice  ovvero  in concessione,  è necessaria  l’attestazione  di  qualificazione  per progettazione e costruzione; fermi restando i requisiti previsti  dal presente articolo e quanto disposto dall’articolo  92,  comma  6,  il requisito  dell’idoneità tecnica  è altresì   dimostrato   dalla presenza di uno staff tecnico di progettazione composto  da  soggetti in possesso di laurea o di laurea breve abilitati all’esercizio della professione  di  ingegnere  ed architetto,  ovvero  geologo  per  le categorie in cui e’ prevista la  sua competenza,  iscritti  all’albo professionale, e da diplomati, tutti assunti a tempo indeterminato  e a tempo pieno. Il numero minimo dei componenti lo  staff,  dei  quali almeno la  metà  laureati,  è  stabilito in  due  per  le  imprese qualificate fino alla classifica III-bis, in quattro per  le imprese qualificate nelle classifiche successive.

8. L’adeguata attrezzatura  tecnica  consiste  nella  dotazione stabile di attrezzature, mezzi  d’opera  ed  equipaggiamento  tecnico riguardante esclusivamente  il  complesso  di  beni   specificamente destinati alla esecuzione di lavori, in  proprietà  o  in  locazione finanziaria o in noleggio,  dei  quali  sono  fornite  le  essenziali indicazioni identificative. Detta dotazione contribuisce  al  valore della cifra di affari in lavori  di  cui  al  comma  2,  lettera  b), effettivamente realizzata, rapportata alla  media  annua  dell’ultimo quinquennio, sotto  forma  di ammortamenti  e  canoni  di  locazione finanziaria o canoni di noleggio, per un valore non inferiore al  due per cento, della predetta cifra di affari, costituito per  almeno  il quaranta per cento dagli ammortamenti e  dai  canoni  di  locazione finanziaria. L’attrezzatura tecnica per  la quale  è  terminato  il piano di ammortamento contribuisce al valore della  cifra  di  affari sotto   forma   di   ammortamenti   figurativi,    da evidenziarsi separatamente,  calcolati  proseguendo  il  piano   di ammortamento precedentemente adottato per un periodo pari  alla metà  della  sua durata. L’ammortamento figurativo è calcolato con applicazione  del metodo a quote costanti con riferimento  alla  durata del  piano  di ammortamento concluso.

9. L’ammortamento è comprovato: da parte delle ditte individuali e delle società di persone, con la dichiarazione dei redditi e con le relative ricevute di  presentazione,  nonché  con  il  libro  dei cespiti, corredate da autocertificazione circa la quota riferita alla attrezzatura tecnica; da parte  dei  consorzi  di  cooperative,  dei consorzi tra imprese artigiane, dei consorzi stabili e delle società di capitale con la presentazione  dei bilanci,  riclassificati  in conformità delle direttive  europee, e con  le relative note di deposito nonché con il libro dei cespiti.

10. L’adeguato organico medio annuo  è  dimostrato  dal  costo complessivo  sostenuto per il  personale  dipendente,  composto  da retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza, non inferiore al quindici per  cento  della  cifra  di affari in lavori di  cui  al  comma  2,  lettera  b),  effettivamente realizzata, di cui  almeno  il  quaranta  per  cento  per  personale operaio. In alternativa l’adeguato organico medio annuo può  essere dimostrato dal  costo  complessivo  sostenuto   per   il   personale dipendente assunto a tempo indeterminato non inferiore al  dieci  per cento della cifra di affari in lavori, di cui  almeno  l’ottanta  per cento per personale tecnico, titolare di laurea, o di laurea breve, o di diploma universitario, o di diploma. Per le imprese  artigiane la retribuzione del titolare si intende compresa  nella  percentuale minima necessaria. Per le imprese individuali e per le  società  di persone il valore della retribuzione del titolare e dei soci e’  pari a cinque volte il valore della retribuzione convenzionale determinata ai fini della contribuzione INAIL.

11. Il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente, composto a norma  del  comma  10,  è  documentato  con  il  bilancio corredato  dalla  relativa  nota  di  deposito e riclassificato  in conformità delle direttive europee  dai  soggetti  tenuti  alla  sua redazione, e dagli altri soggetti con idonea documentazione,  nonché da una dichiarazione sulla consistenza dell’organico, distinto  nelle varie qualifiche, da cui desumere la corrispondenza  con  il costo indicato nei bilanci e dai modelli riepilogativi annuali attestanti i versamenti effettuati all’INPS e all’INAIL ed  alle  casse  edili  in ordine alle retribuzioni corrisposte  ai  dipendenti  e  ai  relativi contributi.

12. Alla determinazione delle percentuali di cui ai commi 8 e 10 concorrono, in proporzione alle quote  di  competenza  dell’impresa, anche l’attrezzatura ed il costo per il personale dipendente  dei consorzi e delle società di cui al comma 4.

13. I consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane ed i consorzi stabili possono dimostrare il requisito relativo alle attrezzature tecniche mediante l’attrezzatura in dotazione stabile ai propri consorziati;  gli  stessi  soggetti  possono  dimostrare   il requisito relativo all’organico medio annuo attraverso il  costo  del personale dipendente proprio e dei soggetti consorziati.

14. Per ottenere la qualificazione fino alla III classifica  di importo, i requisiti di cui al comma 5,  lettere  b)  e  c),  possono essere dimostrati dall’impresa anche mediante i  lavori  affidati  ad altre imprese della cui condotta è stato responsabile uno dei propri direttori tecnici negli ultimi venti anni. Tale facoltà può essere esercitata solo nel caso in cui i soggetti designati hanno svolto funzioni di direttore tecnico, per conto di imprese già  iscritte all’Albo nazionale dei costruttori ovvero già qualificate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34  o qualificate ai sensi del presente titolo, per un periodo  complessivo non inferiore a cinque anni, di  cui  almeno  tre consecutivi  nella stessa  impresa.  Lo svolgimento delle funzioni in questione  è dimostrato con l’esibizione dei certificati di iscrizione all’Albo  o dell’attestazione e dei certificati di esecuzione  dei  lavori della cui condotta uno dei direttori  tecnici  è  stato  responsabile.  La valutazione dei  lavori  è  effettuata  abbattendo  ad  un   decimo l’importo complessivo di essi e fino ad un massimo di 2.500.000 euro. Un direttore tecnico non può dimostrare i requisiti di cui al  comma 5, lettere b) e c), qualora non siano trascorsi cinque  anni  da  una eventuale precedente dimostrazione ed a tal fine  deve  produrre  una apposita dichiarazione.

15. Qualora la percentuale dell’attrezzatura tecnica di cui  al comma 8 o i rapporti di cui al comma  10  fra  il  costo  complessivo sostenuto per il personale dipendente e la cifra di affari di cui  al comma 2, lettera b), sono inferiori  alle  percentuali  indicate  nei medesimi commi 8 e 10, la cifra di affari stessa è figurativamente e proporzionalmente ridotta  in modo  da  ristabilire  le  percentuali richieste; la cifra di  affari  così figurativamente  rideterminata vale per la dimostrazione del requisito di cui al  comma  2,  lettera b). Qualora la non congruità della cifra di affari dipenda  da  un costo eccessivamente modesto del personale dipendente  rispetto  alla cifra di affari in lavori, tenuto conto  della natura  di  questi ultimi, la SOA informa dell’esito  della  procedura  di verifica  la direzione provinciale del lavoro  –  servizio  ispezione  del lavoro territorialmente competente.

16. Per la qualificazione nella categoria OG 11, l’impresa deve dimostrare di possedere,  per  ciascuna  delle  categorie  di  opere specializzate individuate con l’acronimo OS 3, OS 28 e  OS  30  nella tabella di cui all’allegato  A,  almeno  la  percentuale  di  seguito indicata dei requisiti  di  ordine  speciale  previsti  dal  presente articolo per l’importo corrispondente alla classifica richiesta:

– categoria OS 3:  40%
– categoria OS 28: 70%
– categoria OS 30: 70%

L’impresa qualificata nella  categoria  OG  11  può  eseguire  i lavori in ciascuna delle categorie OS  3,  OS  28  e  OS  30  per  la classifica corrispondente  a  quella  posseduta.  I  certificati  di esecuzione dei lavori relativi alla categoria OG 11  indicano,  oltre all’importo complessivo dei lavori riferito  alla  categoria  OG  11, anche gli importi dei  lavori  riferiti  a  ciascuna  delle  suddette categorie di opere specializzate e sono utilizzati unicamente per  la qualificazione nella categoria OG  11.  Ai  fini  dell’individuazione delle categorie nella fase di progetto e successivo bando o avviso di gara o lettera di invito, un insieme di lavorazioni e’ definito  come appartenente alla categoria OG 11  qualora  dette  lavorazioni  siano riferibili a ciascuna delle categorie specializzate OS 3, OS 28 e  OS 30; l’importo di ciascuna di tali categorie di  opere  specializzate, così individuate,  deve  essere  pari almeno  alla  percentuale di seguito indicata dell’importo  globale delle lavorazioni  attinenti alla categoria OG 11:

– categoria OS 3:  10%
– categoria OS 28: 25%
– categoria OS 30: 25%

17. Per i lavori della categoria OS 12-A, ai fini del collaudo, l’esecutore presenta una  certificazione  del  produttore  dei  beni oggetto  della categoria  attestante il corretto montaggio e la corretta installazione degli stessi.

18. Le SOA non rilasciano l’attestazione di qualificazione  ai soggetti che,  ai  fini  della  qualificazione,   hanno   presentato documentazione falsa in relazione ai  requisiti  di  ordine  speciale previsti dal presente articolo  anche  nell’ipotesi  di  certificati lavori ininfluenti per la specifica categoria richiesta;  le  SOA  ne danno  segnalazione all’Autorità che ordina l’iscrizione nel casellario   informatico   di   cui all’articolo   8,    ai    fini dell’interdizione    al    conseguimento dell’attestazione   di qualificazione,  per un periodo di un  anno, decorso  il   quale l’iscrizione cancellata  e  perde  comunque  efficacia.  Ove la falsità della documentazione sia  rilevata  in  corso  di  validità dell’attestazione di qualificazione, essa, anche nell’ipotesi  di certificati lavori ininfluenti per la specifica categoria  richiesta, comporta  la pronuncia di decadenza dell’attestazione di qualificazione dell’impresa da parte della SOA  che ne  dà comunicazione all’Autorità, ovvero da parte dell’Autorità  in  caso di inerzia della SOA; l’Autorità ordina l’iscrizione nel  casellario informatico di cui  all’articolo  8,  ai  fini dell’interdizione  al conseguimento di una nuova attestazione  di qualificazione,  per  un periodo di un anno, decorso il quale  l’iscrizione è  cancellata  e perde comunque efficacia.

19. Per la qualificazione nelle categorie specializzate di cui all’articolo 3, comma 1, lettera u), relativamente alla I classifica di importo  di  cui all’articolo  61,  comma  4,  l’impresa deve dimostrare, con l’estratto autentico del libro unico del lavoro,  che nel proprio organico sia presente  almeno  un  operaio  qualificato, assunto con contratto di lavoro subordinato  e  munito  di  patentino certificato. Per ogni successiva classifica e fino alla V inclusa il numero degli operai è incrementato  di  una  unità  rispetto  alla precedente;  dalla  VI classifica  è  incrementato  di  due  unità rispetto alla precedente. La disposizione di cui al presente comma si applica qualora i contratti collettivi nazionali di lavoro prevedano la figura dell’operaio qualificato con patentino certificato.

20. Per ottenere la qualificazione nelle categorie  OS  13,  OS 18-A, OS 18-B e OS 32, l’impresa deve altresì dimostrare di disporre di un adeguato stabilimento industriale specificamente adibito alla produzione dei beni oggetto della categoria.

21. (comma non ammesso al “Visto” della Corte dei conti)

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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8 gennaio 2020