Svincolo cauzione definitiva appalti pubblici

Redazionale

Nel merito dei contratti pubblici non bisogna sottovalutare il problema delle cauzioni che sono di due tipi: provvisoria e definitiva. In entrambi i casi, ci si deve organizzare tenendo presente della tempistica e costi amministrativi, con particolare riferimento alla cauzione definitiva. Se desideri partecipare a una gara di appalto e non hai esperienza, devi valutare la questione delle cauzioni e dopo aver letto questa pagina, ti suggerisco di affrontare il problema operativo già prima di partecipare a una gara di appalto. Ad esempio, puoi chiedere al direttore filiale della tua banca e all’agente della tua compagnia di assicurazione, se esistono problemi nel rilascio di una cauzione nei tuoi confronti e fino a che importo è possibile ottenere questa particolare garanzia, quindi, quali documenti devi a loro consegnare, tempistica della pratica e costi.
Le principali norme cui fare riferimento sono gli articoli 93 e 103 del codice dei contratti pubblici, il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016. In questi due articoli è richiamato l’art. 106 e 107 del decreto legislativo 385 del 1/9/1993 (testo unico bancario) che riguardano l’attività degli intermediari finanziari.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

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A.T.I. e Consorzi nelle gare di appalto

Cauzioni e fideiussioni

Cauzione definitiva

Cauzione provvisoria

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Le difficoltà più frequenti sul tema delle cauzioni.
Se l’operatore economico che desidera partecipare a una gara di appalto non ha un buon rating presso gli istituti bancari, può avere dei problemi per il motivo che le banche devono già affrontare una grande massa di crediti e fra questi, i crediti inesigibili o difficili da ricuperare. Se il richiedente non ha un buon rating, quindi, le limitazioni che impongono all’istituto bancario cautela impedisce il rilascio di cauzioni e in altri casi, si chiedono delle garanzie molto onerose come le fideiussioni estese a terzi soggetti che si fanno carico di eventuali inadempienze.

Anche nel caso di compagnie assicurative ci possono essere dei problemi, per il motivo che il metodo di valutazione sui rischi è simile a quello bancario ma in questi casi, ci si può rivolgere a compagnie specializzate nel ramo cauzioni. 

Sul versante dei committenti, gli enti pubblici che indicono gare di appalto prediligono le cauzioni rilasciate da banche o compagnie di assicurazione e in alcuni casi, con parere motivato si escludono gli intermediari finanziari eccependo che non sono in linea con il comma 3 dell’articolo 93 del D.lgs. 50/2016 (codice dei contratti pubblici). L’intermediario finanziario per operare deve essere iscritto in un albo professionale tenuto dalla Banca d’Italia ed è sottoposto a numerosi controlli, la norma cui fare riferimento è l’art. 107 del D.lgs. 385/1993 (testo unico bancario). In alcuni casi l’ente appaltante, al fine di limitare il rischio legato alla mancata escussione della cauzione, chiede che l’intermediario abbia una valutazione di affidabilità rilasciato da un’agenzia specializzata in rating di impresa, ramo finanziario e assicurativo.

L’insieme di tutti questi elementi crea una situazione difficile da affrontare per le microimprese o piccole imprese di nuova iscrizione che, pur avendo i requisiti per partecipare alla gara di appalto, non hanno il rating preteso dalla banca o dalla compagnia di assicurazione.

Sulla questione esistono problemi anche per gli enti appaltanti, infatti, capita che la compagnia di assicurazione si opponga al pagamento della cauzione in forza di cavilli contrattuali. In altri casi la cauzione è stata rilasciata da intermediari non autorizzati e il contratto prevede una garanzia fideiussoria generica e non collegata alla gara di appalto, con la conseguenza di una contestazione in merito alla richiesta di escussione da parte dell’ente appaltante.

Cenni sulla garanzia provvisoria.
a) costituzione della garanzia provvisoria.
La norma che disciplina la garanzia provvisoria è l’art. 93 del D.lgs. 50/2016. Quando si consegna l’offerta in merito a una gara di appalto, bisogna allegare i vari documenti richiesti nel bando e uno di questi documenti è la cauzione provvisoria. L’importo normale della predetta cauzione è il 2% del prezzo base di gara e la sua funzione è tutelare l’ente appaltante dai “furboni”, i concorrenti che intendono raggirare i controlli tramite documenti modificati ad arte oppure delle dichiarazioni “quasi vere” cioè false. In questi casi, l’ente appaltante procede con l’esclusione del “furbone” dalla gara di appalto e l’escussione dell’importo cauzionale a titolo di sanzione. In tema di cauzione provvisoria, la percentuale normale è del 2% del prezzo base di gara ma il comma 1 dell’articolo 93 del D.lgs. 50/2016, prevede la possibilità per l’ente appaltante di modificare questa percentuale, con decisione motivata, in una forcella compresa dall’1% al 4% del prezzo base.

b) svincolo della garanzia provvisoria.
La garanzia per la cauzione provvisoria è svincolata in modo automatico al  momento  della sottoscrizione del contratto oppure, nel caso di non aggiudicazione la stazione appaltante provvede allo svincolo della garanzia contestualmente con la comunicazione che la gara è stata aggiudicata ad altri concorrenti oppure, entro un termine non superiore a trenta giorni dall’aggiudicazione la cauzione provvisoria si intende svincolata ma in quest’ultimo caso, è consigliabile chiedere alla stazione appaltante il nulla osta allo svincolo.

Costituzione della cauzione definitiva e caso di decadenza.
La norma che disciplina la garanzia definitiva è l’art. 103 del D.lgs. 50/2016. Con l’aggiudicazione della gara di appalto il passo successivo è il contratto e qui troviamo la cauzione definitiva. Se non hai esperienza nel settore, devi sapere l’appaltatore, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, deve costituire una cauzione valida per tutto il periodo contrattuale e fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio oppure, fino alla data del certificato di regolare esecuzione e per l’importo indicato dall’ente appaltante. Questa cauzione è denominata “garanzia definitiva” e per l’importo, non ti devi preoccupare di applicare formule matematiche per il motivo che i calcoli sono eseguiti dall’ente appaltante. Bisogna fare attenzione perché nel caso di mancata costituzione della cauzione definitiva, l’ente appaltante ha la facoltà di procedere con la decadenza dell’affidamento e richiedere l’escussione della cauzione provvisoria. Nel caso di decadenza, si procederà con l’affidamento al concorrente che è secondo in graduatoria.

Calcolo della cauzione definitiva e casi di esonero.
Il citato art. 103 comma 1, del D.lgs. 50/2016, indica che la cauzione definitiva è del 10% calcolato sull’importo contrattuale ma, nello stesso tempo, l’ente appaltante può modificare la percentuale sulla base di valutazioni motivate e per il tipo di contratto, allo scopo di ridurre il rischio di inadempimento.  In alcuni casi eccezionali, la stazione appaltante può esonerare la prestazione della cauzione definitiva a condizione che tale decisione sia ampiamente motivata e che vi sia un miglioramento del prezzo.

Svincolo della cauzione definitiva negli appalti pubblici.
La cauzione definitiva deve riportare le diciture richieste dall’ente appaltante, in particolare che la garanzia è valida per tutto il periodo contrattuale e fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. Il comma 5 dell’art. 103 del codice dei contratti pubblici, il Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, precede che la garanzia definitiva può essere svincolata in modo progressivo in proporzione all’avanzamento dei lavori ma in ogni caso, bisogna ottenere l’autorizzazione dell’ente appaltante oppure, che lo svincolo progressivo sia indicato in una clausola contrattuale. In ogni caso, la norma prevede che lo svincolo progressivo può essere concesso nella misura massima dell’80% sull’importo oggetto di garanzia, quindi, se l’importo garantito è 10.000 euro, si può chiedere lo svincolo progressivo, sulla base dell’avanzamento dei lavori certificati, fino all’importo di 8.000 euro (80% su 10.000). In questi casi, il residuo della garanzia definitiva rimane valido fino alla data del certificato del collaudo provvisorio o di regolare esecuzione e su specifica indicazione dell’ente appaltante, la garanzia può rimanere valida fino a 12 mesi dall’ultimazione dei lavori certificati. Bisogna tener presente che per lo svincolo occorre l’autorizzazione dell’ente appaltante, giusto per evitare delle contestazioni che potrebbero rallentare (di molto) i pagamenti dovuti. La norma prevede lo svincolo automatico senza autorizzazione del committente ma in questo caso, il riferimento è il contratto fra le parti. In particolare, per lo svincolo automatico della cauzione definitiva, nei termini contrattuali fra le parti, è necessario consegnare all’istituto emittente la cauzione, i vari certificati in originale o copia autenticata che attesta l’avanzamento dei lavori.

Fonti legislative.
Qui di seguito sono riportati i testi degli articoli 93 e 103 del codice dei contratti pubblici:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici
(Vigente al: 4 giugno 2018)

SEZIONE II
SELEZIONE DELLE OFFERTE

Art. 93
Garanzie per la partecipazione alla procedura.

1. L’offerta è corredata da una garanzia fideiussoria, denominata “garanzia provvisoria” pari al 2 per cento del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a scelta dell’offerente. Al fine di rendere l’importo della garanzia proporzionato e adeguato alla natura delle prestazioni oggetto del contratto e al grado di rischio ad  esso  connesso,  la  stazione appaltante può motivatamente ridurre l’importo della  cauzione  sino all’1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da centrali di committenza, l’importo della garanzia è fissato nel bando o nell’invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base. In caso i partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese, la garanzia fideiussoria deve riguardare  tutte  le  imprese del raggruppamento medesimo. Nei casi di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), è facoltà della stazione appaltante  non  richiedere le garanzie di cui al presente articolo.

2. Fermo restando il limite all’utilizzo del contante di cui all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, la cauzione può essere costituita, a scelta  dell’offerente, in contanti, con bonifico, in assegni circolari  o  in  titoli  del debito pubblico  garantiti dallo  Stato  al  corso  del  giorno  del deposito, presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell’amministrazione aggiudicatrice. Si applica il comma 8 e, quanto allo  svincolo,  il comma 9.

3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 a scelta dell’appaltatore può essere  rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai  requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attività o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui  all’articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva  o  prevalente  attività  di  rilascio  di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell’albo previsto  dall’articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58  e  che  abbiano  i requisiti minimi di solvibilità richiesti dalla vigente  normativa bancaria assicurativa.

4. La garanzia deve prevedere espressamente la  rinuncia   al beneficio della preventiva escussione  del  debitore  principale,  la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, secondo  comma,  del codice civile, nonché l’operatività della garanzia  medesima entro quindici  giorni,  a semplice  richiesta  scritta della   stazione appaltante.

5. La garanzia deve avere efficacia per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell’offerta. Il bando o l’invito possono richiedere una garanzia con termine di validità maggiore o minore, in relazione alla durata presumibile del  procedimento,  e  possono altresì prescrivere che l’offerta  sia  corredata  dall’impegno del garante a rinnovare  la garanzia, su  richiesta  della   stazione appaltante nel corso della procedura, per  la  durata  indicata  nel bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non  sia  ancora intervenuta l’aggiudicazione.

6. La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all’affidatario o all’adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre  2011,  n. 159; la garanzia  è  svincolata  automaticamente  al  momento  della sottoscrizione del contratto.

7. L’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme  europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC  17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO9000. Si applica la riduzione del 50  per cento, non cumulabile con quella di cui al primo periodo,  anche  nei confronti  delle microimprese,  piccole  e  medie  imprese   e   dei raggruppamenti di operatori economici o consorzi ordinari costituiti esclusivamente  da microimprese,  piccole  e  medie  imprese.  Nei contratti relativi a lavori, servizi  o  forniture,  l’importo  della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto  del  30  per  cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al primo  periodo,  per  gli operatori  economici  in  possesso  di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS),ai sensi del regolamento (CE) n.1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  25  novembre 2009,  o  del  20  per  cento  per  gli operatori  in  possesso   di certificazione ambientale ai sensi della norma  UNI  ENISO14001.  Nei contratti relativi a servizi o forniture, l’importo della garanzia  e del suo  eventuale  rinnovo  è  ridotto del 20 per  cento,  anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo e secondo, per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50  per  cento  del  valore  dei  beni e servizi  oggetto  del  contratto  stesso,  del  marchio  di  qualità ecologica  dell’Unione   europea (Ecolabel UE) ai  sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo  e  del  Consiglio, del 25 novembre 2009. Nei contratti relativi a lavori,  servizi  o forniture, l’importo della garanzia e del suo  eventuale  rinnovo  è ridotto del 15 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi  primo, secondo,  terzo  e  quarto  per  gli  operatori economici che sviluppano un inventario di gas  ad  effetto  serra  ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica  (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma  UNI  ISO/TS  14067.  Per fruire delle riduzioni di cui al presente comma, l’operatore economico segnala, in sede  di  offerta,  il possesso  dei  relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli  operatori economici in possesso del rating di legalità e rating di impresa  o  della attestazione  del  modello  organizzativo,  ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione social  accountability 8000, o di certificazione del sistema  di  gestione  a  tutela  della sicurezza e della salute dei lavoratori, o  di  certificazione  OHSAS 18001, o di certificazione  UNI  CEI  EN  ISO  50001  riguardante  il sistema di gestione dell’energia  o  UNI  CEI  11352  riguardante  la certificazione di operatività in qualità  di  ESC  (Energy  Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e  per  gli operatori  economici in  possesso  della  certificazione  ISO  27001 riguardante  il   sistema di   gestione   della   sicurezza   delle informazioni. In caso  di  cumulo delle riduzioni,  la  riduzione successiva deve  essere  calcolata sull’importo  che  risulta  dalla riduzione precedente.

8. L’offerta è altresì corredata,  a  pena   di   esclusione, dall’impegno di un  fideiussore, anche  diverso da quello  che  ha rilasciato  la  garanzia provvisoria, a rilasciare la  garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103 e 104, qualora  l’offerente risultasse affidatario.  Il presente comma non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese.

8-bis. Le garanzie fideiussorie devono essere conformi allo schema tipo di cui all’articolo 103, comma 9.

9. La stazione appaltante, nell’atto con cui comunica l’aggiudicazione ai non aggiudicatari, provvede contestualmente, nei loro confronti, allo svincolo della garanzia di cui al comma 1, tempestivamente e comunque entro un termine non superiore a trenta giorni dall’aggiudicazione, anche quando non sia ancora scaduto il termine di efficacia della garanzia.

10. Il presente articolo non si applica agli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e  del  piano  di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento.

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TITOLO V
ESECUZIONE

Art. 103
Garanzie definitive.

1. L’appaltatore per la sottoscrizione del contratto deve costituire una garanzia, denominata “garanzia definitiva” a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all’articolo 93, commi 2 e 3, pari al  10  per  cento  dell’importo contrattuale e tale obbligazione è indicata negli atti e documenti a base di affidamento di lavori, di servizi e di forniture. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da centrali di committenza, l’importo  della  garanzia  è indicato  nella  misura massima del 10  per  cento  dell’importo contrattuale. Al fine di salvaguardare l’interesse pubblico alla conclusione del contratto nei termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia da costituire è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti  il  10  per cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l’aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti per cento. La cauzione è prestata a garanzia dell’adempimento  di tutte le obbligazioni del contratto  e  del risarcimento  dei  danni derivanti dall’eventuale  inadempimento  delle obbligazioni  stesse, nonché  a  garanzia  del  rimborso  delle  somme pagate   in   più all’esecutore rispetto alle  risultanze  della liquidazione finale, salva  comunque la risarcibilità del  maggior  danno  verso l’appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia ove questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza,  la reintegrazione si  effettua  a valere  sui  ratei  di   prezzo   da corrispondere all’esecutore.  Alla garanzia  di  cui al presente articolo si applicano le riduzioni previste dall’articolo  93,  comma 7, per la garanzia provvisoria.

2. Le stazioni appaltanti hanno  il  diritto  di  valersi  della cauzione, nei limiti dell’importo massimo garantito, per  l’eventuale maggiore spesa sostenuta per il completamento dei lavori, servizi o forniture nel caso di risoluzione del contratto disposta in danno dell’esecutore e hanno il diritto  di  valersi  della  cauzione  per provvedere al  pagamento  di quanto  dovuto  dall’esecutore  per  le inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione,  assicurazione,  assistenza  e sicurezza fisica  dei lavoratori comunque presenti in cantiere o nei luoghi  dove  viene prestato il servizio nei casi di  appalti  di  servizi. Le stazioni appaltanti possono incamerare la garanzia per provvedere al pagamento di quanto dovuto dal soggetto aggiudicatario per le inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e  prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela,  protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei lavoratori  addetti all’esecuzione dell’appalto.

3. La mancata costituzione della garanzia di cui al comma  1 determina la  decadenza dell’affidamento e l’acquisizione della cauzione provvisoria presentata in sede di  offerta da parte  della stazione appaltante, che aggiudica  l’appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria.

4. La garanzia fideiussoria di  cui  al  comma   1   a   scelta dell’appaltatore  può  essere  rilasciata  dai   soggetti   di   cui all’articolo 93, comma 3. La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva  escussione  del  debitore principale, la  rinuncia  all’eccezione  di  cui all’articolo  1957, secondo comma,  del  codice civile,  nonché  l’operatività  della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante.

5. La garanzia di cui al comma 1 è progressivamente svincolata a misura dell’avanzamento dell’esecuzione, nel limite  massimo  dell’80 per cento dell’iniziale importo garantito. L’ammontare residuo della cauzione definitiva deve permanere fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di  regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data  di  ultimazione dei lavori  risultante  dal  relativo  certificato.  Lo svincolo è automatico, senza necessità di nulla osta del committente,  con  la sola condizione della preventiva consegna all’istituto  garante,  da parte dell’appaltatore  o  del  concessionario,  degli  stati di avanzamento dei lavori o di analogo  documento,  in  originale o in copia autentica, attestanti l’avvenuta esecuzione. Tale automatismo si applica anche agli appalti di forniture e servizi. Sono nulle le pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o della documentazione analoga  costituisce inadempimento del garante  nei confronti dell’impresa per la quale la garanzia è prestata.

6. Il pagamento della rata di saldo  è  subordinato  alla costituzione di una cauzione o di una garanzia fideiussoria  bancaria o  assicurativa pari  all’importo  della  medesima  rata  di   saldo maggiorato del tasso di interesse legale  applicato  per  il  periodo intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo  o della verifica di conformità  nel caso  di  appalti  di  servizi  o forniture e l’assunzione del carattere di definitività dei medesimi.

7. L’esecutore dei lavori è obbligato a costituire e consegnare alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori anche una polizza di assicurazione che copra i danni subiti dalle stazioni appaltanti a causa del danneggiamento o della distruzione totale o parziale di impianti  ed opere,   anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori. Nei documenti e negli atti a base di gara o di affidamento è stabilito l’importo della somma da assicurare che, di norma, corrisponde all’importo del contratto stesso qualora non sussistano motivate particolari circostanze che impongano un  importo da  assicurare superiore. La polizza del presente comma deve assicurare la stazione appaltante contro la responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell’esecuzione dei lavori il  cui massimale  è  pari  al cinque per cento della somma assicurata per le opere con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000  di euro. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi  dodici  mesi dalla  data  di ultimazione dei lavori  risultante  dal   relativo certificato. Qualora sia previsto un periodo di garanzia, la polizza assicurativa è sostituita da una polizza che tenga indenni le stazioni appaltanti da tutti i rischi connessi all’utilizzo delle lavorazioni in garanzia o agli interventi per la loro eventuale sostituzione o rifacimento. L’omesso o il ritardato pagamento delle somme  dovute a titolo di premio o di commissione da parte dell’esecutore non comporta l’inefficacia della garanzia nei confronti della stazione appaltante.

8. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di cui all’articolo 35, il titolare del contratto per la liquidazione della rata di saldo è obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla  data  di ultimazione dei  lavori  risultante  dal  relativo  certificato,  una polizza indennitaria decennale  a  copertura  dei  rischi  di  rovina totale o parziale dell’opera, ovvero dei rischi  derivanti  da  gravi difetti costruttivi. La polizza deve contenere a previsione del pagamento dell’indennizzo contrattualmente dovuto in  favore  del committente non appena questi lo richieda, anche in pendenza dell’accertamento della responsabilità  e senza   che  occorrano consensi  ed  autorizzazioni  di qualunque specie.  Il limite di indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al venti per cento del valore dell’opera realizzata e non superiore al 40  per cento, nel rispetto del principio di proporzionalità avuto riguardo alla natura dell’opera.
L’esecutore dei lavori è altresì obbligato a stipulare, per i lavori di cui al presente  comma  una  polizza  di assicurazione della responsabilità civile  per  danni  cagionati a terzi, con decorrenza dalla data  di emissione  del  certificato  di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione  e  per la durata di dieci anni e con un indennizzo pari al 5 per  cento  del valore dell’opera realizzata con un minimo  di 500.000  euro  ed  un massimo di 5.000.000 di euro.

9. Le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative previste dal presente codice sono conformi agli schemi tipo approvati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze.

10. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti ferma restando la “responsabilità solidale tra le imprese”.

11. E’ facoltà dell’amministrazione in casi specifici non richiedere una garanzia per gli appalti di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), nonché per  gli  appalti  da  eseguirsi da operatori economici di comprovata solidità nonché per le  forniture di beni che per la  loro natura,  o  per  l’uso  speciale  cui  sono destinati, debbano  essere acquistati  nel  luogo di produzione o forniti direttamente dai produttori o di prodotti d’arte, macchinari, strumenti e lavori di precisione l’esecuzione dei quali  deve essere affidata a operatori specializzati. L’esonero dalla prestazione della garanzia deve essere adeguatamente motivato ed è subordinato ad un miglioramento del prezzo di aggiudicazione.

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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