subappalto articolo 105 codice contratti pubblici

Redazionale

Ultimo aggiornamento: 14 novembre 2018

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, il subappalto è disciplinato dall’articolo 105 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 (codice dei contratti pubblici). Nel comma 8 di questo articolo sono richiamate le norme in tema del lavoro “L’aggiudicatario è responsabile in solido con il subappaltatore in relazione agli obblighi retributivi e contributivi, ai sensi  dell’articolo  29  del  decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.” In questa pagina sono riportati i testi dell’art. 105 del D.lgs. 50/2016 e l’art. 29 del D.lgs. 276/2003.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, articolo 105;
– decreto legislativo 276 del 10 settembre 2003, articolo 29.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

www.anticorruzione.it

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Contratti  collettivi nazionali, D.U.R.C. e verifiche.
L’affidatario che si è aggiudicato il contratto deve rispettare il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore, per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni.  Come diretta conseguenza, l’affidatario è responsabile in solido dell’osservanza delle norme anzidette da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per tutte le prestazioni rese nell’ambito del subappalto. Prima dell’inizio dei lavori, l’affidatario e per suo tramite anche i subappaltatori, deve consegnare alla stazione appaltante la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, ove presente, assicurativi e antinfortunistici, e la copia dei piani di sicurezza e del documento unico di regolarità contributiva. Prima di eseguire i pagamenti concordati nella stipulazione del contratto, per le prestazioni rese nell’ambito dell’appalto o del subappalto, la stazione appaltante procederà con una serie di verifiche d’ufficio in merito al documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) in corso di validità, relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori. 

Articolo 29 del Decreto legislativo 276 del 10 settembre 2003.
Il soggetto economico che si aggiudica il contratto di appalto è responsabile in via esclusiva nei confronti della stazione appaltante per il motivo che è considerato il contraente principale. Sotto questo profilo l’aggiudicatario è responsabile in solido con il subappaltatore in relazione agli obblighi retributivi e contributivi, ai sensi dell’articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276:

DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 2003, n. 276

Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30.
 (pubblicato sulla G.U. n. 235 del 9-10-2003 – Suppl. Ordinario n. 159)

Vigente al: 14-11-2017

Art. 29 – Appalto.

1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa.

2. Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti, In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro e’ obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento. Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all’appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori. Il committente imprenditore o datore di lavoro può eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma l’azione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori. Il committente che ha eseguito il pagamento è tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto d’imposta ai sensi delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.

3. L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di un nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d’appalto, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda. 3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell’articolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dell’articolo 27, comma 2.

3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale.

 

Articolo 105 del Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.
Qui di seguito si riporta il testo dell’art. 105 del D.lgs. 50/2016, aggiornato con le modifiche del D.Lgs. 19/4/2017, N. 56:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici.
Testo aggiornato con le disposizioni del D.Lgs. 19/4/2017, N. 56

Vigente al: 14-11-2017

PARTE II
CONTRATTI DI APPALTO PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE

TITOLO V
ESECUZIONE

Art. 105
Subappalto.

1. I soggetti affidatari dei contratti di cui al presente codice eseguono in proprio le opere o i lavori, i servizi, le forniture compresi nel contratto. Il contratto non può essere ceduto a pena di nullità, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 106, comma 1, lettera d). E’ ammesso il subappalto secondo  le disposizioni del presente articolo.

2. Il subappalto è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di  appalto.  Costituisce, comunque, subappalto qualsiasi contratto avente ad oggetto attività ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera, quali le forniture  con  posa  in opera e i noli a caldo, se singolarmente di importo  superiore  al  2 per cento  dell’importo  delle prestazioni  affidate  o  di  importo superiore a 100.000  euro  e qualora  l’incidenza  del  costo  della manodopera e del personale sia superiore al 50 per cento dell’importo del contratto da affidare. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, l’eventuale subappalto non può superare la quota del 30 per cento dell’importo  complessivo del contratto di lavori,  servizi o forniture.
L’affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione, per tutti i sub-contratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del sub-contraente, l’importo del sub-contratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati.  Sono, altresì, comunicate alla stazione appaltante eventuali modifiche a tali informazioni avvenute nel corso del sub-contratto. E’ altresì fatto obbligo di acquisire nuova autorizzazione integrativa qualora l’oggetto del subappalto subisca variazioni e l’importo dello stesso sia incrementato  nonché  siano variati i requisiti di cui al comma 7.

3. Le seguenti categorie di forniture o  servizi,  per  le  loro specificità, non  si  configurano  come   attività   affidate in subappalto:
a
) l’affidamento di attività specifiche a lavoratori autonomi, per le quali occorre effettuare comunicazione alla stazione appaltante;
b) la subfornitura a catalogo di prodotti informatici;
c) l’affidamento di servizi di importo inferiore a 000,00 euro annui a imprenditori agricoli nei comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica  (ISTAT), ovvero ricompresi nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53  alla  Gazzetta  ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 18 giugno 1993, nonché nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
c-bis) le prestazioni rese in favore dei soggetti  affidatari  in forza  di contratti  continuativi di cooperazione, servizio e/o fornitura  sottoscritti in epoca  anteriore alla indizione della procedura finalizzata alla aggiudicazione  dell’appalto.  I relativi contratti sono depositati alla stazione appaltante prima o contestualmente alla sottoscrizione del contratto di appalto.

4. I soggetti affidatari dei contratti di cui al presente codice possono affidare in subappalto le opere o i lavori, i servizi o le forniture compresi nel contratto, previa autorizzazione della stazione appaltante purché:
a) l’affidatario del subappalto non abbia partecipato alla procedura per l’affidamento dell’appalto;
b) il subappaltatore sia qualificato nella relativa categoria;
c) all’atto dell’offerta siano stati indicati i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che si intende subappaltare;
d) il concorrente dimostri l’assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80.

5. Per le opere di cui all’articolo 89, comma 11, e fermi restando i limiti previsti dal medesimo comma, l’eventuale subappalto non può superare il trenta per cento dell’importo delle  opere  e  non  può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso.

6. E’ obbligatoria l’indicazione della terna di subappaltatori in sede di offerta, qualora gli appalti di lavori, servizi e forniture siano di importo pari o superiore alle soglie di cui all’articolo 35 o, indipendentemente dall’importo a  base  di  gara,  riguardino  le attività maggiormente esposte a rischio  di  infiltrazione  mafiosa, come individuate al comma 53 dell’articolo 1 della legge  6  novembre 2012, n. 190. Nel caso di appalti aventi ad oggetto più tipologie di prestazioni, la terna di subappaltatori va indicata con riferimento a ciascuna tipologia di prestazione  omogenea  prevista  nel  bando  di gara. Nel bando o nell’avviso di gara la stazione appaltante prevede, per gli appalti sotto le soglie di cui all’articolo 35: le  modalità e le tempistiche per la verifica delle condizioni  di  esclusione  di cui all’articolo 80 prima della stipula del  contratto  stesso,  per l’appaltatore e i subappaltatori; l’indicazione dei  mezzi  di  prova richiesti, per la dimostrazione delle circostanze di esclusione  per gravi illeciti professionali come previsti dal comma 13 dell’articolo 80.

7. L’affidatario deposita il contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno venti giorni prima della data di effettivo inizio dell’esecuzione delle relative prestazioni. Al momento  del deposito del contratto di subappalto presso la stazione appaltante l’affidatario trasmette altresì la certificazione attestante il possesso da parte del subappaltatore dei requisiti di qualificazione prescritti dal  presente codice  in  relazione   alla   prestazione subappaltata  e  la dichiarazione del subappaltatore attestante l’assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione  di  cui all’articolo  80.  Il contratto di subappalto, corredato della documentazione tecnica, amministrativa e grafica direttamente derivata dagli  atti  del  contratto  affidato,  indica puntualmente l’ambito operativo del subappalto sia in  termini prestazionali  che economici.

8. Il contraente principale è responsabile in via esclusiva nei confronti della stazione appaltante. L’aggiudicatario è responsabile in solido con il subappaltatore in relazione agli obblighi retributivi e contributivi, ai sensi dell’articolo  29  del  decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Nelle ipotesi di cui al comma 13, lettere a) e c), l’appaltatore è liberato dalla  responsabilità solidale di cui al primo periodo.

9. L’affidatario è tenuto   ad   osservare   integralmente   il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti  collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le  prestazioni.  E’, altresì, responsabile in solido dell’osservanza delle norme anzidette da parte dei subappaltatori nei confronti dei loro dipendenti per le prestazioni rese nell’ambito del subappalto. L’affidatario e, per suo tramite, i subappaltatori, trasmettono alla stazione appaltante prima dell’inizio dei lavori la documentazione di avvenuta denunzia agli enti previdenziali, inclusa la Cassa edile, ove presente, assicurativi e antinfortunistici, nonché copia del piano di  cui al comma 16 17. Ai fini del pagamento delle prestazioni rese nell’ambito dell’appalto o del subappalto, la stazione appaltante  acquisisce d’ufficio il documento unico di regolarità contributiva in corso  di validità relativo all’affidatario e a tutti i subappaltatori.

10 Per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, in caso di ritardo nel pagamento delle  retribuzioni  dovute  al  personale dipendente dell’esecutore  o  del  subappaltatore  o  dei   soggetti titolari di subappalti e cottimi, nonché  in  caso  di  inadempienza contributiva risultante  dal  documento   unico   di   regolarità contributiva, si applicano le disposizioni di  cui  all’articolo 30, commi 5 e 6.

11. Nel caso di formale contestazione delle richieste di cui al comma precedente, il responsabile del procedimento inoltra le richieste e le contestazioni alla direzione provinciale del lavoro per i necessari accertamenti.

12. L’affidatario deve provvedere a sostituire  i  subappaltatori relativamente  ai  quali  apposita  verifica  abbia dimostrato la sussistenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80.

13. La stazione appaltante corrisponde direttamente  al subappaltatore, al  cottimista, al prestatore di servizi ed al fornitore di beni o lavori, l’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite nei seguenti casi:
a
) quando il subappaltatore o il cottimista è una microimpresa o piccola impresa;
b) in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore;
c) su richiesta del subappaltatore e se la natura del contratto lo consente.

14. L’affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione, con ribasso non superiore al venti per  cento,  nel  rispetto  degli standard  qualitativi  e prestazionali  previsti nel contratto di appalto. L’affidatario corrisponde i costi della sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ovvero  il  direttore  dell’esecuzione, provvede alla verifica dell’effettiva applicazione della presente disposizione. L’affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore degli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

15. Per i lavori, nei cartelli esposti all’esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi  di  tutte le imprese subappaltatrici.

16. Al fine di contrastare il fenomeno del  lavoro  sommerso  ed irregolare,  il  documento  unico  di  regolarità  contributiva è comprensivo della verifica della  congruità  della  incidenza  della mano d’opera  relativa  allo  specifico  contratto  affidato.   Tale congruità, per i lavori edili è verificata  dalla  Cassa  edile  in base all’accordo assunto a livello nazionale  tra  le  parti  sociali firmatarie del contratto collettivo nazionale comparativamente più rappresentative per l’ambito del settore edile ed  il  Ministero  del lavoro  e  delle  politiche  sociali;  per i  lavori  non  edili  è verificata in comparazione  con  lo  specifico contratto  collettivo applicato.

17. I piani di sicurezza di cui al decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81 sono messi a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri.
L’affidatario è tenuto a curare il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani redatti dai singoli  subappaltatori  compatibili  tra loro  e  coerenti   con   il  piano presentato   dall’affidatario.
Nell’ipotesi di raggruppamento temporaneo o di consorzio, detto obbligo incombe al mandatario. Il direttore tecnico di cantiere è responsabile del rispetto del piano da parte di  tutte  le  imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori.

18. L’affidatario che si avvale del subappalto o del cottimo deve allegare alla copia autentica del contratto la dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell’articolo 2359 del codice civile con il titolare del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da  ciascuno  dei soggetti  partecipanti  nel  caso di raggruppamento  temporaneo, società  o   consorzio.   La stazione appaltante provvede al rilascio dell’autorizzazione di cui al comma 4 entro trenta giorni  dalla  relativa richiesta;  tale  termine  può essere prorogato una sola volta, ove ricorrano  giustificati  motivi.
Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, l’autorizzazione si intende concessa. Per i subappalti o cottimi di importo  inferiore al 2 per cento dell’importo delle prestazioni affidate o  di  importo inferiore a 100.000 euro, i termini per  il rilascio dell’autorizzazione da parte della stazione appaltante  sono  ridotti della metà.

19. L’esecuzione delle prestazioni affidate in subappalto non può formare oggetto di ulteriore subappalto.

20. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai raggruppamenti temporanei e alle società anche consortili, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente le prestazioni scorporabili; si applicano  altresì  agli affidamenti con procedura negoziata.  Ai  fini  dell’applicazione delle disposizioni del presente articolo è consentita, in  deroga all’articolo 48, comma 9, primo periodo, la costituzione dell’associazione in partecipazione quando l’associante  non  intende eseguire direttamente le prestazioni assunte in appalto.

21. E’ fatta salva la facoltà per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e Bolzano, sulla base dei rispettivi statuti e  delle  relative  norme di attuazione  e  nel rispetto della normativa comunitaria  vigente e  dei principi dell’ordinamento  comunitario, di disciplinare  ulteriori  casi  di pagamento diretto dei subappaltatori.

22. Le stazioni appaltanti rilasciano i certificati necessari per la partecipazione e la qualificazione di cui all’articolo 83, comma 1, e all’articolo 84,  comma  4,  lettera b), all’appaltatore, scomputando dall’intero valore dell’appalto il valore e la categoria di quanto eseguito attraverso il subappalto. I subappaltatori possono richiedere alle stazioni appaltanti i certificati relativi alle prestazioni oggetto di appalto realmente eseguite.

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nota della redazione:
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