soccorso istruttorio

Redazionale

Nel codice degli appalti, il soccorso istruttorio e i criteri di selezione sono disciplinati dall’art. 83 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50. Si tratta di una norma importante che bisogna conoscere unitamente all’art. 80 che tratta i “motivi di esclusione”. Queste due norme, collegate fra loro da un filo logico, sono essenziali per poter essere ammessi a una gara di appalto.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:

– www.normattiva.it

– www.avcp.it

Argomenti correlati:

– criteri di selezione

– motivi di esclusione 

– requisiti

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Cenni sulla procedura del soccorso istruttorio.
Il soccorso istruttorio è una procedura contemplata nel comma 9 dell’articolo 83 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (codice appalti). Premetto che il sito “gli appalti” non è un manuale di diritto amministrativo e la missione è di offrire un servizio informativo con parole semplici. Dire “soccorso istruttorio” potrebbe essere inteso come l’attività di paramedici per salvare persone soffocate da una burocrazia asfissiante. Niente di tutto questo, devi considerare che le stazioni appaltanti selezionano i concorrenti per una gara in conformità a requisiti che sono:
idoneità professionale, capacità tecnica e professionale, capacità economica e finanziaria; molti documenti da verificare.
Non è semplice portare a termine i controlli perché l’organico addetto è numericamente scarso, dunque, esistono degli strumenti sanzionatori che la pubblica amministrazione può usare a necessità come deterrente. Uno strumento fra i più importanti è l’esclusione (vedi articolo 80 del codice appalti). A volte capita che il partecipante non abbia perfezionato l’offerta in modo corretto ma in perfetta buona fede. In questo caso è offerta la possibilità di sanare la posizione entro un termine perentorio fissato dall’ente appaltante e da qui il termine di “soccorso istruttorio”. Ad esempio, la mancanza di documenti, l’incompletezza e ogni eventuale irregolarità formale può essere sanata entro un termine. Scaduto inutilmente il termine, il concorrente sarà escluso dalla gara e in alcuni casi, specificati nel bando, si potranno applicare delle sanzioni pecuniarie, tenendo presente che le dichiarazioni non veritiere e la consegna di documenti falsi può essere motivo di reato penale.
A questo punto ti riporto il testo integrale dell’articolo 83 del D.lgs. 50/2016, dal comma 8 al comma 10 compresi.

Articolo 83 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.
Il testo è aggiornato con le modifiche e integrazioni introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (gazzetta ufficiale 103 del 5/5/2017 – Suppl. Ordinario n. 22).

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici

Vigente al: 5-7-2017

Art. 83
Criteri di selezione e soccorso istruttorio.

1. I criteri di selezione riguardano esclusivamente:
a) i requisiti di idoneità professionale;
b) la capacità economica e finanziaria;
c) le capacità tecniche e professionali.

2. I requisiti e le capacità di cui al comma 1 sono attinenti e proporzionati all’oggetto dell’appalto, tenendo presente l’interesse pubblico ad avere il più ampio numero di potenziali partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e rotazione. Per i lavori, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti da adottare, su proposta dell’ANAC entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari,  sono  disciplinati,  nel rispetto dei principi di cui al presente articolo e anche al fine di favorire l’accesso da parte delle  microimprese  e  delle  piccole  e  medie imprese, il sistema di qualificazione, i  casi e le modalità di avvalimento, i requisiti e le capacità che devono essere  posseduti dal concorrente, anche in riferimento ai consorzi di cui all’articolo 45, lettere b) e  c) e  la  documentazione  richiesta ai fini della dimostrazione del  loro  possesso di cui  all’allegato  XVII.  Fino all’adozione di dette linee guida, si applica l’articolo 216,  comma 14.

3. Ai fini della sussistenza dei requisiti di cui al comma 1, lettera a), i concorrenti alle gare, se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia, devono essere iscritti nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato, o presso i competenti ordini professionali. Al cittadino di altro Stato membro non residente in Italia, è richiesta la prova dell’iscrizione, secondo le modalità’ vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri  professionali o commerciali di cui all’allegato XVI, mediante dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti  nello Stato membro nel quale e’  stabilito ovvero mediante attestazione, sotto la propria responsabilità, che il  certificato prodotto e’ stato rilasciato da uno  dei  registri professionali o  commerciali istituiti nel Paese in cui e’ residente.  Nelle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, se i candidati o gli offerenti devono essere in possesso di una particolare autorizzazione ovvero appartenere a una particolare  organizzazione per  poter  prestare  nel  proprio  Paese d’origine i servizi in questione, la stazione appaltante può chiedere loro  di provare il possesso di tale autorizzazione ovvero l’appartenenza all’organizzazione.

4. Per gli appalti di servizi e forniture, ai fini della verifica del possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettera b),le stazioni appaltanti, nel bando di gara, possono richiedere:
a) che gli operatori economici abbiano un fatturato minimo annuo, compreso un determinato fatturato minimo nel settore di attività oggetto dell’appalto;

b) che gli operatori economici forniscano informazioni riguardo ai loro conti annuali che evidenzino in particolare i rapporti tra attività e passività;

c) un livello adeguato di copertura assicurativa contro i rischi professionali.


5. Il fatturato minimo annuo richiesto ai sensi del comma 4, lettera a) non può comunque superare il doppio del valore stimato dell’appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento dello stesso,salvo in circostanze adeguatamente motivate relative ai rischi specifici connessi alla natura dei  servizi e forniture, oggetto di affidamento. La stazione appaltante, ove richieda un fatturato minimo annuo, ne indica le ragioni nei documenti di gara. Per gli appalti divisi in lotti, il presente comma si applica per ogni singolo lotto. Tuttavia, le stazioni appaltanti possono fissare il fatturato minimo annuo che gli operatori  economici devono avere con riferimento a gruppi di lotti nel caso in cui all’aggiudicatario siano aggiudicati più lotti da eseguirsi contemporaneamente. Se gli appalti basati su un accordo  quadro devono essere  aggiudicati in seguito alla riapertura della gara, il requisito del fatturato  annuo massimo di cui al primo periodo del presente comma è calcolato sulla base del valore massimo atteso dei contratti specifici che saranno eseguiti contemporaneamente, se conosciuto, altrimenti sulla base del valore stimato dell’accordo quadro. Nel caso di sistemi dinamici di acquisizione, il requisito del fatturato annuo massimo è calcolato sulla base del valore massimo atteso  degli appalti specifici da aggiudicare nell’ambito di tale sistema.

6. Per gli appalti di servizi e forniture, per i criteri di selezione di cui al comma 1, lettera c), le stazioni appaltanti possono richiedere requisiti per garantire che gli operatori economici possiedano le risorse umane e tecniche e l’esperienza necessarie  per  eseguire l’appalto con un adeguato standard  di qualità. Nelle procedure d’appalto per forniture che necessitano di lavori di posa in opera o di  installazione, servizi o lavori, la capacità professionale degli operatori  economici di fornire tali servizi o di eseguire l’installazione o  i  lavori  è  valutata  con riferimento  alla   loro competenza,   efficienza, esperienza e affidabilità. Le informazioni richieste non possono eccedere l’oggetto dell’appalto; l’amministrazione deve, comunque, tener conto dell’esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali.

7. Fermo restando il sistema di qualificazione di cui all’articolo 84 nonché quanto previsto in materia di prova documentale preliminare dall’articolo 85, la dimostrazione dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) e c) è fornita, a seconda della natura, della quantità o dell’importanza e dell’uso delle forniture o dei servizi, utilizzando i mezzi di prova di cui all’articolo 86, commi 4 e 5.

8. Le stazioni appaltanti indicano le condizioni di partecipazione richieste, che possono essere espresse come livelli  minimi  di capacità, congiuntamente agli idonei mezzi di prova, nel bando di gara o nell’invito a confermare interesse ed effettuano la verifica formale e sostanziale delle capacità realizzative, delle  competenze tecniche e professionali, ivi comprese le  risorse  umane,  organiche all’impresa, nonché delle attività effettivamente eseguite. Per i soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettere d), e),  f)  e  g), nel bando sono indicate le eventuali misure in cui gli stessi requisiti devono essere  posseduti dai singoli concorrenti partecipanti. La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria. I bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal  presente  codice  e  da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle.

9. Le carenze di qualsiasi elemento formale della domanda possono essere sanate attraverso la procedura di soccorso istruttorio di cui al presente comma. In particolare, in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico  europeo  di  cui  all’articolo  85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica  e  all’offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un  termine, non superiore  a dieci giorni,  perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie, indicandone il contenuto e i soggetti che le devono rendere. In caso di inutile decorso del termine di regolarizzazione, il concorrente è escluso dalla gara. Costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze  della documentazione che non consentono l’individuazione  del  contenuto  o del soggetto responsabile della stessa.

10. E’ istituito presso l’ANAC, che ne cura la gestione, il sistema del rating di impresa e delle relative premialità, per il quale l’Autorità rilascia apposita  certificazione  agli  operatori economici,  su  richiesta.  Il suddetto sistema e’  connesso a requisiti reputazionali valutati sulla base di indici qualitativi e quantitativi, oggettivi e misurabili, nonché’ sulla base di accertamenti    definitivi che esprimono l’affidabilità dell’impresa. L’ANAC definisce i requisiti reputazionali e i criteri di valutazione degli stessi, nonché le modalità di rilascio della relativa certificazione, mediante linee guida adottate entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Le linee guida di cui al precedente periodo istituiscono altresì un sistema amministrativo, regolato sotto la direzione dell’ANAC, di penalità e premialità per la denuncia obbligatoria delle richieste estorsive e corruttive da parte delle imprese titolari di appalti pubblici, comprese le imprese subappaltatrici e le imprese fornitrici di materiali, opere e servizi, prevedendo altresì uno specifico regime sanzionatorio nei casi di omessa o tardiva denuncia. I requisiti reputazionali alla base del rating di impresa di cui al presente  comma tengono conto, in  particolare, dei precedenti comportamenti dell’impresa, con riferimento al mancato utilizzo del soccorso istruttorio, all’applicazione delle disposizioni   sulla denuncia obbligatoria di richieste estorsive e corruttive, nonché al rispetto dei tempi  e  dei  costi  nell’esecuzione  dei  contratti  e dell’incidenza  e  degli  esiti  del  contenzioso  sia  in  sede   di partecipazione alle procedure di gara sia in fase di  esecuzione  del contratto. Per il calcolo del rating di impresa  si  tiene  conto del comportamento degli operatori economici tenuto nelle procedure di affidamento  avviate dopo l’entrata in vigore della presente disposizione. L’ANAC attribuisce elementi premiali agli operatori economici per comportamenti anteriori all’entrata in vigore della presente disposizione conformi a quanto previsto per il rilascio del rating di impresa.

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Nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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