sistema unico di qualificazione

Redazionale

Se desideri partecipare a una gara di appalto, devi considerare che tutti gli operatori economici esecutori, a qualsiasi titolo, di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, sono tenuti a provare il possesso dei requisiti  di qualificazione di cui all’articolo 83, mediante attestazione da parte degli appositi organismi di diritto privato autorizzati dall’ANAC. La norma cui fare riferimento è l’art. 84 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:

– www.normattiva.it

– www.avcp.it

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Cenni sul sistema unico di qualificazione.
Come accennato, per gli importi pari o superiori a 150.000 euro (base di gara) il concorrente deve avere una attestazione, rilasciata da un organismo di diritto privato autorizzato (SOA), in merito al possesso dei requisiti richiesti dall’ente appaltante. L’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC) ha il compito di stabilire i livelli standard di qualità dei controlli che le società organismi di attestazione (SOA) devono compiere nel corso delle verifiche, con particolare riferimento a quelli di natura non meramente documentale. A loro volta, le società di attestazione SOA sono sottoposte a rigidi controlli attraverso l’attività di monitoraggio di ANAC, allo scopo di mantenere i livelli standard di qualità; nel caso di eventuali infrazioni ANAC provvede con diffida e nei casi più gravi, la sospensione o la decadenza dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività di attestazione.
Come puoi costatare, la filiera dei controlli è piuttosto complessa e nel merito del sistema unico di qualificazione degli esecutori di contratti pubblici, la verifiche che le società SOA effettuano presso il richiedente sono articolate in rapporto alle tipologie e all’importo dei lavori. Solo al termine di questi controlli potrà essere rilasciata l’attestazione. Se desideri, puoi prendere contatto con una di queste società di attestazione per chiedere un incontro preliminare nel quale, ti verranno esposti anche i costi (dipendono da numerosi fattori).
A questo punto, ti riporto il testo integrale del citato articolo 84 del codice appalti.


Articolo 84 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016
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Il testo è aggiornato con le modifiche e integrazioni introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (gazzetta ufficiale 103 del 5/5/2017 – Suppl. Ordinario n. 22).

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici

Vigente al: 5-7-2017

Art. 84
Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.

1. Fermo restando quanto previsto dal comma 12 e dall’articolo 90, comma 8, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro, provano il possesso  dei requisiti  di  qualificazione  di cui all’articolo 83, mediante attestazione da parte degli appositi organismi  di  diritto  privato autorizzati dall’ANAC.

2. L’ANAC, con il decreto di cui all’articolo 83, comma 2, individua, altresì, livelli standard di qualità dei controlli che le società organismi di attestazione (SOA) devono effettuare, con particolare riferimento a quelli di natura non meramente documentale.
L’attività di monitoraggio e controllo di rispondenza ai suddetti livelli standard di qualità comporta l’esercizio di poteri di diffida, ovvero, nei casi più gravi, la sospensione o la decadenza dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività da parte dell’ANAC.

3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, l’ANAC effettua una ricognizione straordinaria circa il possesso dei requisiti di esercizio dell’attività da parte dei soggetti attualmente operanti in materia di  attestazione,  e  le modalità di svolgimento della stessa, provvedendo all’esito mediante diffida, sospensione, ovvero decadenza dall’autorizzazione  nei  casi di mancanza del possesso dei requisito o di esercizio ritenuto non virtuoso.  L’ANAC relaziona sugli esiti di  detta ricognizione straordinaria al Governo e  alle  Camere, allo scopo di fornire elementi di valutazione circa la rispondenza del sistema attuale di qualificazione unica a requisiti di concorrenza e trasparenza,  anche in termini di quantità degli organismi esistenti  ovvero di necessità di individuazione di forme di partecipazione pubblica agli stessi e alla relativa attività di attestazione.

4. Gli organismi di cui al comma 1 attestano:
a) l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 che costituisce presupposto ai fini della qualificazione;

b) il possesso dei requisiti di capacità economica e finanziaria e tecniche e professionali indicati all’articolo 83;
il periodo di attività documentabile è quello relativo al decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della  qualificazione;
tra i requisiti tecnico-organizzativi rientrano i certificati rilasciati alle imprese esecutrici da parte delle stazioni appaltanti. Gli organismi di attestazione acquisiscono detti certificati unicamente dall’Osservatorio, cui sono trasmessi in copia, dalle stazioni appaltanti;

c) il possesso di certificazioni di sistemi di qualità conformi alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 e alla vigente normativa nazionale, rilasciate da  soggetti accreditati ai  sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e  della  serie  UNI CEI EN ISO/IEC 17000;

d) il possesso di certificazione del rating di impresa, rilasciata dall’ANAC ai sensi dell’articolo 83, comma 10.


4-bis. Gli organismi di cui al comma 1 segnalano  immediatamente all’ANAC i casi in cui gli operatori economici, ai fini della qualificazione, rendono dichiarazioni false o producono documenti non veritieri. L’ANAC, se accerta la colpa grave o il dolo dell’operatore economico, tenendo  conto della gravità  del  fatto e della  sua rilevanza nel procedimento di qualificazione, ne dispone l’iscrizione nel casellario informatico ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto, ai sensi dell’articolo 80, comma 5, lettera g), per un periodo massimo di due anni. Alla scadenza stabilita dall’ANAC, l’iscrizione perde efficacia ed è immediatamente cancellata.

5. Il sistema unico di qualificazione degli esecutori di contratti pubblici è articolato in rapporto alle tipologie e all’importo dei lavori.

6. L’ANAC vigila sul sistema di qualificazione e, a tal fine, effettua ispezioni,  anche senza preavviso, o richiede qualsiasi documento ritenuto necessario. I poteri di vigilanza e di controllo sono esercitati anche su motivata e documentata istanza di una impresa ovvero di una SOA o di una stazione appaltante.  Le stazioni appaltanti hanno l’obbligo di effettuare controlli,   almeno a campione, secondo modalità predeterminate, sulla sussistenza dei requisiti oggetto dell’attestazione,  segnalando  immediatamente le eventuali irregolarità riscontrate all’ANAC, che dispone la sospensione cautelare dell’efficacia dell’attestazione dei requisiti entro dieci giorni dalla ricezione dell’istanza medesima. Sull’istanza di verifica l’ANAC provvede  entro sessanta  giorni, secondo modalità stabilite nelle linee guida. I controlli effettuati dalle stazioni appaltanti costituiscono elemento positivo di valutazione ai fini dell’attribuzione della premialità  di  cui all’articolo 38.

7. Per gli appalti di lavori di importo pari o  superiore  ai  20 milioni di euro,  oltre  alla  presentazione  dell’attestazione  dei requisiti di qualificazione  di  cui  all’articolo  83, la stazione appaltante può richiedere requisiti aggiuntivi finalizzati:
a) alla verifica della capacità economico-finanziaria. In tal caso il concorrente fornisce i parametri economico-finanziari significativi richiesti, certificati da società di revisione ovvero altri soggetti preposti che si affianchino alle valutazioni tecniche proprie dell’organismo di certificazione, da cui emerga  in  modo inequivoco la esposizione finanziaria dell’impresa concorrente all’epoca in cui partecipa ad una gara di appalto; in alternativa a tale requisito, la stazione  appaltante  può richiedere una cifra d’affari in lavori pari a due volte l’importo a base di gara, che l’impresa deve aver realizzato nei migliori cinque dei dieci anni antecedenti la data di pubblicazione del bando;

b) alla verifica della capacità professionale per gli appalti per i quali viene richiesta la classifica In  tal caso il concorrente fornisce evidenza di aver eseguito lavori per entità e tipologia compresi nella categoria individuata come prevalente a quelli posti in appalto opportunamente certificati dalle  rispettive stazioni appaltanti, tramite presentazione del certificato di esecuzione lavori; tale requisito si applica solo agli appalti di lavori di importo superiore a 100 milioni di euro.


8. Le linee guida di cui al presente articolo disciplinano i casi e le modalità di sospensione o di annullamento delle attestazioni, nonché di  decadenza  delle autorizzazioni degli organismi  di attestazione. Le linee guida disciplinano, altresì, i criteri per la determinazione dei corrispettivi dell’attività di qualificazione, in rapporto all’importo complessivo ed al numero delle  categorie generali o specializzate cui si richiede di essere  qualificati, avendo riguardo anche alla necessaria riduzione degli stessi in  caso di consorzi stabili nonché per le microimprese e le piccole e  medie imprese.

9. Al fine di garantire l’effettività e la trasparenza dei controlli sull’attività di attestazione posta in essere dalle  SOA, l’ANAC predetermina e rende pubblico sul proprio sito il criterio e il numero di controlli a campione da effettuare  annualmente  sulle attestazioni rilasciate dalle SOA.

10. La violazione delle disposizioni delle linee guida è punita con le sanzione  previste dall’articolo 213, comma 13. Per le violazioni di cui al periodo precedente, non e’ ammesso il  pagamento in misura ridotta. L’importo della sanzione è determinato dall’ANAC con ordinanza-ingiunzione sulla base dei criteri generali di cui alla legge 24 novembre  1981,  n. 689,  con  particolare  riferimento ai criteri di proporzionalità e adeguatezza alla gravità della fattispecie.  Nei casi più gravi, in aggiunta alla sanzione amministrativa pecuniaria, si applica la sanzione accessoria della sospensione dell’attività di impresa per un periodo da un mese a due anni,  ovvero della decadenza  dell’autorizzazione.  La decadenza dell’autorizzazione si applica sempre in caso di reiterazione della violazione che abbia comportato la sanzione accessoria della sospensione dell’attività, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689.

11. La qualificazione della SOA ha durata  di  cinque  anni,  con verifica entro il terzo anno del mantenimento dei requisiti di ordine generale nonché dei  requisiti  di  capacità  strutturale  indicati nelle linee guida.

12. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente codice, con  decreto  del  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta dell’ANAC, sentite le competenti Commissioni parlamentari, vengono individuate modalità di qualificazione, anche alternative o sperimentali da parte di stazioni  appaltanti ritenute particolarmente qualificate ai sensi dell’articolo 38, per migliorare l’effettività delle verifiche e conseguentemente la qualità e la moralità delle prestazioni degli operatori economici,  se  del  caso attraverso   un   graduale superamento del sistema unico  di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici.

12-bis. I soggetti che alla data  di  entrata  in  vigore  del presente codice svolgevano la funzione di direttore tecnico presso un esecutore di contratti pubblici e in possesso alla medesima data di una esperienza almeno  quinquennale, fatto salvo quanto disposto all’articolo 146, comma 4, del presente codice, possono continuare  a svolgere tali funzioni.

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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