Ministero delle Infrastrutture D.M. 263 del 2016

Redazionale

E’ entrato in vigore il regolamento che indica i requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Il provvedimento è del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con un decreto del 2 dicembre 2016, in vigore dal 28 febbraio 2017.  Qui sotto ti riporto il testo integrale del decreto ministeriale.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.


Sito di ricerca:

– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it 

www.gazzettaufficiale.it

Argomenti correlati:
concorsi di progettazione

– requisiti generali

– requisiti tecnici e professionali

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Requisiti in merito ai servizi di architettura e ingegneria.
Nel caso di un concorso di progettazione per un servizio di architettura e ingegneria, l’ente appaltante applicherà le norme del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 dicembre 2016, n. 263.

Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Qui di seguito ti riporto il testo integrale del decreto 
2 dicembre 2016, n. 263, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 36 del 13-2-2017, in vigore dal 28 febbraio 2017.

Vigente al: 16-10-2017

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

“Regolamento recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell’articolo 24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.”

“Visto il codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50, recante «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici  e  sulle  procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua,  dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture»;

Visto l’articolo 3 del predetto codice dei contratti pubblici che, al comma 1, lettera vvvv), definisce i servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici quali servizi  riservati  ad operatori economici esercenti una professione regolamentata ai sensi dell’articolo 3 della direttiva 2005/36/CE;

Visto l’articolo 24, comma 2, del  predetto codice dei contratti pubblici, che  prevede che con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  sentita  l’ANAC,  sono  definiti  i requisiti che devono possedere i soggetti  di  cui  all’articolo  46, comma 1, del medesimo codice e che, fino all’entrata  in  vigore  del citato codice, si applica l’articolo 216, comma 5;

Visto, altresì, l’articolo 24, comma 5, terzo periodo, del predetto codice dei contratti pubblici  che  stabilisce  che  con  il decreto di cui al citato articolo 24, comma 2, sono individuati i criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei  gruppi concorrenti ai bandi relativi  a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di  idee, di cui le stazioni appaltanti tengono conto ai fini dell’aggiudicazione;

Visto l’articolo 46, del predetto codice  dei  contratti  pubblici, che, al comma  1,  individua  gli operatori  economici  ammessi  a partecipare alle procedure  di  affidamento  dei  servizi  attinenti all’architettura e all’ingegneria;

Visto l’articolo 48 del predetto  codice  dei  contratti  pubblici, che, al comma 7, primo periodo, prevede il divieto per i  concorrenti di partecipare alla gara in più di un  raggruppamento  temporaneo  o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare  alla  gara anche in forma  individuale, qualora  abbia  partecipato  alla  gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti;

Visto l’articolo 216 del predetto codice dei contratti pubblici che, al comma 5,  stabilisce che fino all’entrata in  vigore  del decreto previsto dall’articolo 24,  comma 2, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 254, 255 e 256 del  decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207;

Visto l’articolo 217 del predetto codice dei contratti pubblici che, al comma 1, lettera u), stabilisce che gli atti attuativi  del codice operano la ricognizione delle  disposizioni  del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010, che sono abrogate  dalla loro entrata in vigore;

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Acquisito il parere dell’ANAC, ai sensi del citato articolo 24, comma 2, reso con nota prot. n. 134741 del 16 settembre 2016;

Udito il parere del  Consiglio  di  Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza della Commissione speciale del 26 ottobre 2016;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della predetta legge 23 agosto 1988, n. 400, di cui alla nota n. 42782 del 15 novembre 2016;

Vista, altresì, la nota n. 11720 del 30 novembre 2016, con cui  la Presidenza del Consiglio dei ministri prende atto della comunicazione effettuata;

Adotta il seguente regolamento:

Art. 1
Requisiti dei professionisti singoli o associati.

1. In attuazione dell’articolo 24, commi 2  e  5  del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante  «codice  dei  contratti pubblici», di seguito  codice,  ai  fini della  partecipazione  alle procedure di affidamento dei  servizi  attinenti  all’architettura e all’ingegneria, i professionisti singoli o associati devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere in possesso di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all’attività prevalente oggetto del bando di gara, oppure, nelle procedure di affidamento di servizi che non richiedono il possesso di laurea, essere in possesso di  diploma di geometra o altro diploma  tecnico  attinente  alla tipologia  dei servizi da prestare, nel  rispetto  dei  relativi  ordinamenti professionali;

b) essere abilitati all’esercizio della professione nonché iscritti al momento della partecipazione alla gara, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero  abilitati all’esercizio  della professione  secondo   le   norme   dei   paesi dell’Unione europea cui appartiene il soggetto.

Art. 2
Requisiti delle società di professionisti.

1. Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, i soggetti di cui all’articolo 46, comma 1, lettera b) del codice devono possedere i seguenti requisiti:
a) organigramma aggiornato comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni  professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità e in particolare:
1. i soci;
2. gli amministratori;
3. i dipendenti;
4. i consulenti su base annua, muniti di partita I.V.A. che firmano i progetti, o i rapporti di verifica dei progetti,  o  fanno parte dell’ufficio di direzione lavori  e che hanno fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo risultante dall’ultima  dichiarazione I.V.A.;

b) l’organigramma di cui alla lettera a) riporta altresì, l’indicazione delle specifiche competenze e responsabilità.

Art. 3
Requisiti delle società di ingegneria.

1. Ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, i soggetti di cui all’articolo 46, comma 1, lettera c) del codice, sono tenuti  a disporre  di  almeno   un direttore   tecnico con funzioni di collaborazione alla definizione degli indirizzi  strategici del soggetto cui fa capo, di collaborazione e controllo delle prestazioni svolte dai tecnici incaricati delle progettazioni.

2. Il direttore tecnico di cui al comma 1, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere in possesso di laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente  all’attività  prevalente  svolta dalla società;

b) essere abilitato all’esercizio della professione da almeno dieci anni nonché iscritto, al momento dell’assunzione dell’incarico, al relativo albo professionale previsto dai vigenti ordinamenti, ovvero abilitato all’esercizio della professione secondo le norme dei paesi dell’Unione europea cui appartiene il soggetto.

3. La società delega il compito di approvare e controfirmare gli elaborati tecnici inerenti alle prestazioni oggetto dell’affidamento, al direttore tecnico o ad altro ingegnere o architetto dipendente dalla medesima società e avente i medesimi requisiti. L’approvazione e la firma degli elaborati comportano la solidale responsabilità civile del direttore tecnico o del delegato con la società di ingegneria nei confronti della stazione appaltante.

4. Il direttore tecnico è formalmente consultato dall’organo di amministrazione della società per la definizione degli indirizzi relativi all’attività di progettazione, per  la   decisione   di partecipazioni a gare per affidamento di incarichi o a concorsi di idee o di progettazione, nonché in materia di svolgimento di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni,  direzioni  dei lavori,  valutazioni  di congruità  tecnico-economica  e  studi  di impatto ambientale.

5. Le società di ingegneria,  predispongono  e  aggiornano l’organigramma comprendente i soggetti direttamente  impiegati nello svolgimento  di  funzioni  professionali  e  tecniche, nonché di controllo della qualità e in particolare:
a) i soci;
b) gli amministratori;
c) i dipendenti;
d) i consulenti su base annua, muniti di partiva V.A.  che firmano i progetti, o i rapporti di verifica dei progetti,  o fanno parte dell’ufficio di direzione lavori  e che hanno fatturato  nei confronti della società una quota superiore al cinquanta  per cento del proprio  fatturato  annuo risultante  dall’ultima  dichiarazione I.V.A.

6. L’organigramma riporta, altresì, l’indicazione delle specifiche competenze e responsabilità. Se la società svolge anche attività diverse dalle prestazioni di servizi di cui all’articolo 46  del codice, nell’organigramma sono indicate la struttura organizzativa  e le capacità  professionali  espressamente  dedicate  alla suddetta prestazione di servizi. I relativi costi sono evidenziati in apposito allegato al conto economico.

Art. 4
Requisiti dei raggruppamenti temporanei.

1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 48 del codice, per i raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti di cui all’articolo 46, comma 1, lettera e) del codice i requisiti di cui agli articoli 2 e 3 devono essere posseduti dai partecipanti al raggruppamento. I raggruppamenti temporanei, inoltre, devono prevedere la presenza di almeno un giovane professionista, laureato abilitato da meno di  cinque  anni all’esercizio  della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione europea di residenza, quale progettista. Per le procedure di affidamento che non richiedono il possesso del diploma di laurea, il giovane deve essere in possesso di diploma  di  geometra  o  altro diploma  tecnico  attinente  alla tipologia dei servizi da prestare abilitato da meno  di  cinque  anni all’esercizio della professione secondo le norme dello  Stato  membro dell’Unione europea di residenza, nel rispetto  dei  relativi  ordini professionali. I requisiti del giovane non concorrono alla formazione dei requisiti di partecipazione richiesti dai committenti.

2. Ferma restando l’iscrizione al relativo albo professionale, il progettista presente nel raggruppamento può essere:
a) un libero professionista singolo o associato;
b) con riferimento alle società di cui agli articoli 2 e 3, un amministratore, un socio, un dipendente o un consulente su base annua che abbia fatturato nei confronti della società una quota superiore al cinquanta  per  cento  del  proprio  fatturato  annuo  risultante dall’ultima dichiarazione IVA;
c) con riferimento ai prestatori di servizi attinenti l’architettura l’ingegneria di altri Stati membri, un soggetto avente caratteristiche equivalenti, conformemente alla legislazione vigente nello Stato membro dell’Unione europea in cui è stabilito,  ai soggetti indicati alla lettera a), se libero professionista singolo o associato, ovvero alla lettera b), se costituito in forma societaria.

Art. 5
Requisiti dei consorzi stabili di società di professionisti
e di società di ingegneria e dei GEIE.

1. Per i consorzi stabili, di società di professionisti e  di società di ingegneria e dei GEIE, costituiti ai sensi  dell’articolo 45, comma 2, lettere c) e g) del codice, i requisiti di cui  agli articoli 2 e 3 devono essere posseduti dai consorziati o partecipanti ai GEIE.

2. I consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista, devono essere formati  da  non meno di tre consorziati che abbiano operato nei settori  dei  servizi di ingegneria e architettura.

Art. 6
Obblighi di comunicazione.

1. I soggetti di cui agli articoli 2, 3,  4  e  5  comunicano all’A.N.A.C., che li  inserisce  nel  casellario  delle  società  di ingegneria e professionali, i seguenti dati:
a) entro trenta giorni dall’adozione, l’atto costitutivo e ogni altro atto relativo a successive variazioni dell’assetto societario;
b) entro dieci giorni dall’adozione, l’organigramma di cui agli articoli 2 e 3 del presente decreto, nonché ogni  loro  successiva variazione;
c) entro trenta giorni dall’approvazione dei   bilanci,   il fatturato speciale; d) entro cinque giorni  dall’iscrizione  dell’atto  sul  registro imprese, la delibera di nomina del direttore tecnico.

Art. 7
Verifica dei requisiti e delle capacità
ai fini della partecipazione alle procedure di affidamento.

1. I dati relativi alle informazioni di cui all’articolo 6  del presente decreto, inserite nel casellario dell’A.N.A.C., confluiscono nella  banca dati  nazionale  degli  operatori economici e sono utilizzate per la verifica dei requisiti e delle  capacità  di  cui all’articolo 83, del codice, possedute dalla società ai  fini della partecipazione  alle  gare  per  gli affidamenti  di servizi  di architettura e di ingegneria, ai sensi dell’articolo 81, comma 1, del codice.

2. La verifica di cui al comma 1 si riferisce alla sola parte della struttura organizzativa relativa alla procedura di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.

Art. 8
Requisiti di regolarità contributiva.

1. Fermo restando quanto previsto in  materia  di  DURC  dalla legislazione vigente, alle attività  professionali  prestate  dalle società di cui  agli  articoli  2 e 3 si applica il contributo integrativo qualora previsto dalle norme legislative che regolano la Cassa di previdenza di categoria cui ciascun firmatario del  progetto fa riferimento in forza della  iscrizione obbligatoria al relativo albo professionale. Detto contributo dovrà essere versato pro quota alle  rispettive  Casse secondo  gli  ordinamenti  statutari e i regolamenti vigenti.

Art. 9
Abrogazioni ed entrata in vigore.

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati gli articoli 254, 255 e 256 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.

2. Il presente decreto entra in vigore il  quindicesimo  giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 

Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.”

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

 

 

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