Marketing per affidamenti diretti

Redazionale

Sul tema “affidamento diretto”, la norma cui fare riferimento è l’art. 36 del codice dei contratti pubblici, il decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016. La norma è stata aggiornata dal successivo decreto legislativo n. 56 del 19 aprile 2017 e dalla legge finanziaria 2019 (legge n. 145 del 30 dicembre 2018). Cos’è l’affidamento diretto? Una buona risposta è nel testo dell’art. 1, comma 912, della citata legge finanziaria 2019: “…..le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36 ….. possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro”.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.
– legge n. 145 del 30/12/2018.


Sito di ricerca:
– www.anticorruzione.it
www.gazzettaufficiale.it
– www.normattiva.it


Per approfondimenti:
– www.consip.it

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Opportunità per le piccole e microimprese.
E’ utile conoscere il meccanismo dell’affidamento diretto per due motivi:

1) evitare errori e perdite di tempo;
2) organizzare l’attività di marketing.

Infatti, l’istituto dell’affidamento diretto ha un ruolo rilevante nei contratti con valori non elevati, normalmente ignorati dai grandi operatori economici. Vale a dire, maggiori possibilità per le piccole e microimprese perché in termini statistici, il numero dei contratti con importi medi inferiori a 150.000 euro supera il numero dei contratti milionari.

 

Contratto sotto soglia e affidamento diretto.
La norma cui fare riferimento è l’art. 36 D.lgs. 50/2016. Tieni presente che la Pubblica Amministrazione può usare lo strumento dell’affidamento diretto, nel senso che non è obbligatorio. Sull’argomento può essere utile leggere:

                    Contratti sotto soglia
Per lo svolgimento delle procedure dei contratti sotto soglia, la norma cui fare riferimento è l’art. 36 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, con le modifiche e integrazioni per effetto del decreto legislativo 56 del 19/4/2017. Il Ministero dell’economia e delle finanze, avvalendosi di CONSIP S.p.A., mette a disposizione delle stazioni appaltanti (….continua)

 

Linee guida ANAC per capire il meccanismo.
Sul tema che stiamo trattando, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) ha pubblicato la linea guida n. 4. In particolare, ti riporto un breve passaggio:

“al fine di assicurare la massima trasparenza, la stazione appaltante motiva in merito alla scelta dell’affidatario, dando dettagliatamente conto del possesso da parte dell’operatore economico selezionato dei requisiti richiesti nella determina a contrarre o nell’atto ad essa equivalente, della rispondenza di quanto offerto all’interesse pubblico che la stazione appaltante deve soddisfare, di eventuali caratteristiche migliorative offerte dall’affidatario, della congruità del prezzo in rapporto alla qualità della prestazione, nonché del rispetto del principio di rotazione. A tal fine, la stazione appaltante può ricorrere alla comparazione dei listini di mercato, di offerte precedenti per commesse identiche o analoghe o all’analisi dei prezzi praticati ad altre amministrazioni. In ogni caso, il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici rappresenta una best practice anche alla luce del principio di concorrenza. Si richiama quanto previsto ai paragrafi 3.6 e 3.7 in merito all’applicazione del principio di rotazione”.

 

Attività di marketing in funzione degli affidamenti diretti.
Nel concreto, sapere tutto quanto sopra a cosa serve? Per l’impresa significa poter organizzare alcune attività di marketing. Gli aspetti da valutare sono 4:

1) il possesso dei requisiti di carattere generale.
La stazione appaltante deve verificare se l’operatore economico ha i requisiti di carattere generale (art. 80 del codice). Sul tema, può essere utile leggere
                       requisiti generali
I requisiti generali sono elencati nell’articolo 80 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 e possono essere definiti come un elemento essenziale per poter instaurare un qualsiasi rapporto contrattuale con la pubblica amministrazione o per ottenere l’attestazione S.O.A.; il possesso dei requisiti generali (….continua)


2
) i requisiti di carattere speciale e ricerche di mercato.
Per “requisiti speciali” s’intende il possesso di capacità tecniche, professionali, qualità certificate, disponibilità strumentali e finanziarie. Dipende dall’oggetto contrattuale. Per individuare gli operatori economici del settore, la Pubblica Amministrazione compie delle ricerche di mercato e le fonti possono essere i siti internet, gli albi Professionali o dei fornitori. In altri casi, si procede con un avviso pubblico per sollecitare gli operatori economici nel manifestare interesse. Un’altra fonte sono gli elenchi reperibili dal mercato elettronico gestito da Consip SpA. Su quest’ultima fonte, può essere utile leggere

                   il mercato elettronico
“Il mercato elettronico è una procedura interamente basata su sistemi telematici per consentire ad una stazione appaltante di effettuare acquisti di prodotti e servizi offerti da operatori economici selezionati e con la finalità di semplificare gli iter burocratici. Il decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 ha introdotto delle modifiche (….continua)”


3
) scopo dell’indagine esplorativa del mercato.
Individuati i probabili soggetti, la stazione appaltante può decidere di invitare i soggetti nel presentare un’offerta scritta, in pratica un preventivo. A condizione di rispettare i principi di adeguatezza e proporzionalità, lo scopo dell’indagine esplorativa del mercato è stipulare un contatto con un soggetto affidabile.

4) le attività di marketing.
Avendo conoscenza dei criteri di selezione, l’impresa dovrebbe curare al meglio i propri requisiti, normalmente richiesti. Bisogna curare l’efficienza della propria impresa ma è necessario farlo sapere quindi, anche un buon sito internet può servire per mettere in luce la propria organizzazione, i dipendenti, i prodotti, i dati societari e gli ultimi lavori eseguiti. Comunicazione e promozione a livello locale possono fare la differenza. Non ultimo, può essere utile presentare la propria candidatura nell’albo dei fornitori della Pubblica Amministrazione e su quest’ultimo argomento, ti segnalo

                       albo dei fornitori
“Quasi tutti gli enti pubblici hanno un proprio albo dei fornitori che viene formato e mantenuto in autonomia e discrezionalità. I regolamenti di questi albi sono pubblici e reperibili sui siti internet dei vari enti ed in alcuni casi, il regolamento viene pubblicato su moduli reperibili nei vari uffici economati (…..continua)”

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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