Limiti e requisiti economici delle A.T.I.

Capacità economica e finanziaria delle A.T.I.

 

A cura della redazione

Le associazioni temporanee d’impresa (A.T.I.) hanno come principale scopo la partecipazione nelle gare di appalto. Come ogni associazione di natura economica, i motivi che uniscono i vari soggetti sono la capacità di offrire una maggiore qualità e garanzia di efficienza. Le norme cui fare riferimento sono gli articoli 45 e 48 del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 (codice dei contratti pubblici).

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fonte:
– Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, articoli 3, 45 e 48.

sito di ricerca:
www.normattiva.it

www.anticorruzione.it

 

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Limiti di partecipazione.
Non è raro che un’impresa associata in una A.T.I. che concorre in una gara per l’aggiudicazione di un appalto si chieda:
– è possibile presentare una propria e autonoma offerta nella stessa gara?
– RISPOSTA: NO, è vietato dall’art. 48, comma 7, del D.lgs. 50/2016.

Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016
Codice dei contratti pubblici.

Vigente al 18 dicembre 2019

Art. 48
Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici.

“7. E’ fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in  forma  individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti.
I consorzi di cui all’articolo 45, comma 2, lettere b) e c), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi  ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di  inosservanza di tale divieto si applica l’articolo 353 del codice penale.”

Capacità economico-finanziaria.
Tutte le imprese associate possono cumulare i rispettivi importi di fatturato allo scopo di ottenere il requisito di capacità economico-finanziario richiesto dalla stazione appaltante. Le norme del decreto legislativo 50/2016 consentono di cumulare gli importi di fatturato di ciascun associato e questo consente di avere maggiori possibilità di essere ammessi come concorrenti partecipanti alle gare di appalto. La stazione appaltante ha una discreta autonomia e può stabilire che i singoli associati debbano comunque avere determinati requisiti minimi. In particolare, le verifiche dell’ente pubblico committente si concentrano sui requisiti dei soggetti associati come ad esempio, al mandatario (società capo gruppo) si chiede di possedere i requisiti tecnici e capacità economico-finanziara con una posizione di maggioranza rispetto a tutti gli altri soggetti del raggruppamento e motivi di esclusione. I dettagli operativi che bisogna controllare sono scritti nel bando di gara e sono meglio specificati nel disciplinare, quindi, per questo motivo, prima di consegnare la propria offerta bisogna fare una verifica in merito ai propri requisiti.

L’Agenzia nazionale anticorruzione (ANAC) è intervenuta su questo argomento in diverse occasioni ed  in particolare, con un parere “Precontenzioso n. 31 del 13/2/2014” che puoi scaricare direttamente dal sito ANAC, clicca su questo link

ANAC
Precontenzioso n. 31 del 13/2/2014

“Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’ing. Sergio Amenta – “Verifiche tecniche per la compilazione delle schede sismiche relative agli edifici strategici e rilevanti” – importo a base di gara euro 63.500,00 – S.A.: Comune di Massa e Cozzile. Gara per l’affidamento della schedatura sismica di edifici pubblici – artt. 90 e ss. del Codice e artt. 252 e ss. del D.P.R. n. 207 del 2010 – inapplicabilità. art. 41 del Codice – obbligo di motivazione in ordine ai limiti di accesso connessi al fatturato. art. 125, comma 11, del Codice – procedura negoziata previa pubblicazione di avviso – difformità tra i requisiti di qualificazione richiesti nell’avviso ed i requisiti di qualificazione richiesti nella lettera d’invito – illegittimità.”

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nota della redazione:
Tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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