Incarichi professionali beni culturali

Redazionale

La Pubblica Amministrazione ha bisogno di persone qualificate, di conseguenza ci sono gare di appalto ad alta specializzazione. Ad esempio, la progettazione di opere e direzione lavori o nelle attività legali. L’Italia ha molti beni culturali pertanto, le figure professionali del settore sono particolarmente ricercate. In altre parole, un particolare aspetto di notevole importanza sono gli affidamenti per incarichi che riguardano l’attività per la tutela di beni culturali e architettonici. Sul tema del lavoro autonomo in generale, ti segnaliamo “incarichi a lavoratori autonomi”.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

www.gazzettaufficiale.it

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linee guida ANAC per il D.lgs. 50 del 2016

leggi e decreti su appalti beni culturali

subappalto contratti pubblici

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Richiami a leggi e regolamenti.
Per i beni culturali esistono numerosi provvedimenti. Negli incarichi tramite gara, le principali norme cui fare riferimento sono:
– decreto legislativo n. 42 del 22/1/2004;
– decreto del Ministero beni culturali n. 154 del 22/8/2017;
– codice dei contratti pubblici, decreto legislativo n. 50 del 18/4/2016.

Dove trovo i testi integrali di leggi e regolamenti.
Gratis e sempre aggiornati i testi di leggi e regolamenti? Per esempio sono pubblicati su internet

www.normattiva.it

Si tratta di un sito governativo, bene organizzato e semplice da usare.
Nel sito di normattiva, in primo luogo clicca su “ricerca” e poi, digita il numero della legge, o decreto, quindi, seleziona la data di promulgazione.

Appunti sul decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004.
Dedica particolare attenzione al D.lgs. 42/2004, perché si tratta del “codice dei beni culturali e del paesaggio”. Di conseguenza, ogni provvedimento in tema di “beni culturali” si collega alle norme di questo codice. Ad esempio, l’articolo 10 indica il concetto di bene culturale, mentre l’art. 29 spiega cosa s’intende per conservazione e manutenzione e definisce il Professionista del settore. Nella pagina “leggi e decreti su appalti beni culturali” ti ho riportato i testi vigenti di questi due articoli, il n. 10 e il n. 29.

Appunti sul decreto n. 154 del 22 agosto 2017.
Il decreto legislativo 154/2017 è il regolamento che disciplina gli appalti pubblici nel merito dei beni culturali. Vale a dire, che il D.lgs. 154/2017 è una guida per gli “addetti ai lavori”, se oggetto del bando di gara è un intervento conservativo su beni culturali. Nel regolamento si richiamano le norme del codice dei beni culturali e del paesaggio (il D.lgs. 42/2004) e del codice dei contratti pubblici (il D.lsg. 50/2016). Sulla pagina “leggi e decreti su appalti beni culturali” ti ho riportato il testo vigente dell’art. 1.

Cenni sul contratto di avvalimento.
L’avvalimento è un contratto che si usa quando l’operatore economico non possiede tutti i requisiti per partecipare a una gara di appalto. In questo caso, il concorrente utilizza strutture e organizzazioni di un terzo soggetto che possiede i requisiti, ma non partecipa alla gara. L’accordo è siglato con un contratto, detto di avvalimento, con il terzo soggetto (detto ausiliario). Sul tema dell’avvalimento abbiamo dedicato alcune pagine:
avvalimento – cerco impresa per avvalimento;

avvalimento 50-2016;

avvalimento appalti;

avvalimento uso del contratto;

avvalimento.

 

Divieto di avvalimento nel settore dei beni culturali.
In tema di beni culturali, l’avvalimento è vietato dall’art. 146, comma 3, del codice di contratti pubblici:

Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016
Codice dei contratti pubblici.

Vigente al: 14-3-2019

Art. 146
Qualificazione.

comma 3.
“Per i contratti di cui al presente capo, considerata la specificità del settore ai sensi dell’articolo 36 del  trattato  sul funzionamento dell’Unione europea, non trova applicazione l’istituto dell’avvalimento, di cui all’articolo 89 del presente codice.”

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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