fasi delle procedure di affidamento

Redazionale

Le fasi delle procedure di affidamento dei contratti pubblici sono codificate nell’articolo 32 del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 (codice degli appalti). Non sempre i soggetti economici si rendono conto che dietro ad un bando di gara pubblicato, l’ente appaltante in conformità ai propri ordinamenti ha dovuto adempiere ad un iter burocratico complesso, il cui fine è quello di individuare gli elementi principali del contratto ed in funzione a questo, scegliere il criterio di valutazione sia degli operatori economici che delle offerte ricevute. Il codice degli appalti (decreto legislativo 50/2016) offre diversi strumenti e compete all’ente appaltante decidere come avverrà la selezione dei partecipanti, ma ogni decisione deve essere motivata e sottoposta a controlli.

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Fonte:
 – decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016


Sito di ricerca:
www.avcp.it

www.normattiva.it


Argomenti correlati:
Procedura aperta

Procedura negoziata

bandi di gara

 

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Se intendi partecipare ad una gara di appalto, devi conoscere le fasi sulle procedure di affidamento giusto per evitare di commettere errori di valutazione sui tempi, fra consegna dell’offerta ed inizio dei lavori o fornitura (nel caso di aggiudicazione, naturalmente). A tale scopo suggerisco di leggere il testo dell’articolo 32 del codice appalti riportato più avanti ma prima, se lo desideri, vediamo insieme questi tre argomenti:
1) Validità delle offerte;
2) Controlli sugli atti;
3) Aggiudicazione e accettazione.

Validità delle offerte.
Il soggetto economico che decide di partecipare ad una gara di appalto non può presentare più di una offerta. Nell’invito a concorrere nelle procedure negoziate o nel bando di gara, l’ente appaltante indica il termine entro il quale l’offerta, consegnata dal concorrente, è da intendersi vincolata ma nel caso di mancata indicazione, la scadenza non può superare 180 giorni dalla data di scadenza della gara. A norma del comma 4 del citato art. 32, i vincoli di validità delle offerte possono essere differiti ma in questo caso, la stazione appaltante è tenuta alla comunicazione scritta che può essere fatta nella lettera di invito oppure nel bando di gara.


Controlli sugli atti.
Ricevute le offerte, entro i termini stabiliti dalla gara, la stazione appaltante esegue delle accurate verifiche sui concorrenti e sulle loro offerte che dovranno essere conformi ai requisiti richiesti. I controlli sulla corretta applicazione delle procedure avvengono in conformità dell’art. 33, comma 1, del codice:

Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016

Art. 33
Controlli sugli atti delle procedure di affidamento

“1. La proposta di aggiudicazione è soggetta ad approvazione dell’organo competente secondo l’ordinamento della stazione appaltante e nel rispetto dei termini dallo stesso previsti, decorrenti dal ricevimento della proposta di aggiudicazione da parte dell’organo competente. In mancanza, il termine è  pari a trenta giorni. Il termine è interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti e inizia nuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono all’organo richiedente. Decorsi tali termini, la proposta di aggiudicazione si intende approvata.”


Aggiudicazione e accettazione.
L’iter contrattuale prevede la fase di aggiudicazione e la fase di accettazione dell’offerta. In conformità della procedura di valutazione, l’ente appaltante comunica l’esito della gara e procede con l’aggiudicazione che viene notifica al concorrente prescelto. L’atto di aggiudicazione contiene una riserva di accettazione dell’offerta e questo significa che il contratto sarà stipulato solo dopo aver eseguito le verifiche in merito al possesso dei requisiti.
Nel frattempo, l’offerta del concorrente aggiudicatario è irrevocabile per sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell’invito ad  offrire oppure, altro termine concordato fra aggiudicatario ed ente appaltante.

Qui sotto ho riportato il testo dell’articolo 32 del codice appalti:

Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016

Titolo  IV
Modalità di affidamento – principi comuni

Art. 32
Fasi delle procedure di affidamento

1. Le procedure di affidamento dei contratti pubblici hanno luogo nel rispetto degli atti di programmazione delle stazioni appaltanti previsti dal presente codice o dalle norme vigenti.

2. Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformità ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte.

3. La selezione dei partecipanti e delle offerte avviene mediante uno dei sistemi e secondo i criteri previsti dal presente codice.

4. Ciascun concorrente non può presentare più di un’offerta.
L’offerta è vincolante per il periodo indicato nel bando o nell’invito e, in caso di mancata indicazione, per centottanta giorni dalla scadenza del termine per  la  sua presentazione. La stazione appaltante può chiedere agli offerenti il differimento di detto termine.

5. La stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione ai sensi dell’articolo 33, comma 1, provvede all’aggiudicazione.

6. L’aggiudicazione non equivale ad accettazione dell’offerta.
L’offerta dell’aggiudicatario è irrevocabile fino al termine stabilito nel comma 8.

7. L’aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti.

8. Divenuta efficace l’aggiudicazione, e fatto salvo l’esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro i successivi sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell’invito ad offrire, ovvero l’ipotesi  di  differimento espressamente concordata con l’aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, l’aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto. All’aggiudicatario non spetta alcun indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali documentate. Nel caso di lavori, se è intervenuta la consegna dei lavori in via di urgenza e nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all’esecuzione del contratto in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori ordinati dal direttore dei lavori, ivi comprese quelle per opere  provvisionali.  Nel  caso  di servizi e forniture, se si è dato avvio all’esecuzione del contratto in via d’urgenza, l’aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni espletate su ordine del direttore dell’esecuzione. L’esecuzione d’urgenza di cui al presente comma è ammessa esclusivamente nelle ipotesi di eventi oggettivamente imprevedibili, per ovviare a  situazioni  di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l’igiene e la salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della  prestazione  dedotta  nella  gara determinerebbe un grave danno all’interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari.

9. Il contratto non può comunque essere stipulato prima di trentacinque giorni dall’invio dell’ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione.

10. Il termine dilatorio di cui al comma 9 non si applica nei seguenti casi:
a) se, a seguito di pubblicazione di bando o avviso con cui si indice una gara o dell’inoltro degli inviti nel rispetto del presente codice, e’ stata presentata o è stata ammessa una sola offerta e non sono state tempestivamente proposte impugnazioni del bando o della lettera di invito o queste impugnazioni risultano già respinte con decisione definitiva;
b) nel caso di un appalto basato su un accordo quadro di cui all’articolo 54, nel caso di appalti specifici basati su un sistema dinamico di acquisizione di cui all’articolo 55, nel caso di acquisto effettuato attraverso  il  mercato  elettronico e nel caso  di affidamenti effettuati ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettere a) e b).

11. Se è proposto ricorso avverso l’aggiudicazione con contestuale domanda cautelare, il contratto non può essere stipulato, dal momento della notificazione dell’istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi venti giorni, a condizione che entro tale termine intervenga almeno il provvedimento cautelare di primo grado o la pubblicazione del dispositivo della sentenza di primo grado in caso di decisione del merito all’udienza  cautelare ovvero fino alla pronuncia di detti provvedimenti se successiva.  L’effetto sospensivo sulla stipula del contratto cessa quando, in sede di esame della domanda cautelare, il giudice si dichiara incompetente ai sensi dell’articolo 15, comma 4, del codice del processo amministrativo di cui all’Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n.  104, o fissa con ordinanza la data di discussione del merito senza concedere misure cautelari o rinvia al giudizio di merito l’esame della domanda cautelare, con il consenso delle parti, da intendersi quale implicita rinuncia all’immediato esame della domanda cautelare.

12. Il contratto è sottoposto alla condizione sospensiva dell’esito positivo dell’eventuale approvazione e degli altri controlli previsti dalle norme proprie delle stazioni appaltanti.

13. L’esecuzione del contratto può avere inizio solo dopo che lo stesso è divenuto efficace, salvo che, in casi di urgenza, la stazione appaltante ne chieda l’esecuzione anticipata, nei modi e alle condizioni previste al comma 8.

14. Il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante della stazione appaltante o mediante scrittura privata; in  caso di procedura negoziata ovvero per gli affidamenti di importo non  superiore a 40.000 euro mediante corrispondenza secondo l’uso del  commercio consistente in un apposito scambio di lettere, anche tramite posta elettronica  certificata o strumenti analoghi negli altri Stati membri.

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Nota della redazione:

tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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