DURC – Procedure semplificate

Redazionale

Il documento D.U.R.C. è un certificato che attesta la regolarità dei versamenti contributivi dovuti all’I.N.P.S., assicurativi I.N.A.I.L. per gli infortuni sul lavoro e la Cassa Edile per le imprese che operano nell’edilizia. L’attestato D.U.R.C. è importante sia per poter partecipare alle gare di appalto o chiedere finanziamenti agevolati pubblici. Le varie associazioni di categoria offrono assistenza per le incombenze burocratiche previste dalle norme ma è buona regola conoscere la procedura e saperla affrontare in modo autonomo. Il D.U.R.C. è una certificazione necessaria per gestire una di queste pratiche:
1) gare di appalto per lavori, forniture e servizi, e subappalti (D.lgs. 50/2016);
2) contratti per la gestione in convenzione o concessione di servizi;
3) attestazioni S.O.A.;
4) iscrizione nell’albo dei fornitori;
5) finanziamenti pubblici.

___________________________

Fonte:
– decreto legge n. 34 del 20/3/2014;
– decreto Min. lav. e pol. sociali del 30 gennaio 2015;
– decreto Min. lav. e pol. sociali del 23/2/2016;
– circolare Min. lav. e pol. sociali 2/11/2016, n. 33;
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

Argomenti correlati:
DURC

___________________________

 

Breve richiamo sui contenuti e finalità del certificato DURC.
D.U.R.C. è l’acronimo di “Documento Unico di Regolarità Contributiva”.
Si tratta di un documento, in carta libera, che attesta la regolarità dei versamenti dovuti dal datore di lavoro nei confronti di I.N.P.S., I.N.A.I.L. e per le imprese che operano nel settore edile, i versamenti dovuti alla Cassa Edile.
Esiste una modalità telematica con la quale, è possibile ottenere il documento in tempo reale. I soggetti che possono chiedere il documento DURC sono parecchi, in pratica tutti quelli che hanno interesse:
– gli enti pubblici, per valutare la partecipazione a una gara di appalto, una concessione, un finanziamento agevolato;
– le S.O.A., acronimo di “società organismi di attestazione”, nel disbrigo di pratiche in merito all’esistenza dei requisiti previsti per poter intrattenere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione e partecipazione alle gare di appalto;
– l‘impresa che deve intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione;
– il dipendente, il lavoratore autonomo per verificare la propria posizione;
– banche per valutare una pratica inerente a una cessione del credito;

Per la richiesta dell’attestato DURC, è possibile conferire l’incarico a un terzo soggetto tramite una delega da parte del diretto interessato. Nel caso di delega, il delegante è tenuto a comunicare l’atto agli enti preposi al rilascio dell’attestazione DURC mentre il delegato, incaricato dal delegante, è tenuto a conservare la delega.


Validità del documento D.U.R.C.
Insieme all’I.N.P.S., I.N.A.I.L., Casse edili, allo scopo di semplificare l’iter burocratico in merito al Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), il Ministero del Lavoro e Politiche sociali ha stabilito che il DURC ha una validità di 120 giorni dalla data del suo rilascio. Inoltre, l’uso da parte del richiedente è amplificato per qualsiasi finalità prevista dalla legge e nella sostanza, significa che non è necessario richiedere un certificato DURC per ogni singola nuova pratica da gestire presso i vari enti pubblici per il motivo che bisogna fare riferimento alla data di scadenza della certificazione che è di 120 giorni.
Come sopra accennato, la procedura telematica offre risultati in tempo reale senza dover fare code agli sportelli inoltre, il DURC cosiddetto “online” è consultabile da una vasta generalità di soggetti, in sostanza, da tutti coloro che hanno un interesse.

Tempi medi per il rilascio del certificato DURC.
La procedura informatizzata per chiedere il certificato DURC prevede l’utilizzo di internet, gestibile direttamente dal datore di lavoro. Nel caso che il soggetto abbia difficoltà nell’uso dei moderni strumenti dell’informatica, è possibile rivolgersi a un intermediario autorizzato:
1) i consulenti del lavoro e commercialisti;
2) le associazioni di categoria;
3) le casse edili per le imprese del settore dell’edilizia;
4) le società organismi di attestazione (S.O.A.) per le procedure previste dal D.lgs. 50/2016.

Con la riforma della pubblica amministrazione che anni fa ha introdotto l’informatizzazione, le varie banche dati sono consultabili direttamente da ogni ente pubblico. Questo significa che il datore di lavoro può accedere nell’archivio gestito dai vari istituti, di previdenza o assicurativi, e Casse edili, e ottenere il proprio certificato DURC in tempi immediati. Infatti, se la posizione contributiva è regolare, il DURC potrà essere scaricato sul proprio computer e stampato per ogni uso amministrativo, senza perdite di tempo.
Il servizio è riservato ai datori di lavoro che hanno chiesto la registrazione per gestire i rapporti tramite procedura informatica, è necessario comunicare la propria casella di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della procedura per la registrazione (login), l’utente avrà la propria password e PIN.
Con la propria password e PIN, per utilizzare il servizio di cui sopra bisogna collegarsi con i siti INPS, INAIL e Cassa Edile (per le imprese edili) e seguire le istruzioni al monitor che non prevedono particolari complicazioni.
Se il richiedente è un ente pubblico che deve procedere a una verifica nei confronti di un datore di lavoro privato, è sufficiente indicare il codice fiscale del soggetto da verificare, oltre alle proprie credenziali per fruire del servizio.


Gestione informatizzata delle irregolarità
.
Se non esistono irregolarità i tempi per ottenere il DURC sono ultra rapidi.
Il discorso cambia se dalle banche dati si evidenziano irregolarità nei versamenti. Nel caso di irregolarità vi potrà essere un blocco per il rilascio della certificazione; le cause che determinano l’esistenza della irregolarità sono comunicate al diretto interessato entro un termine medio 3 giorni, tramite posta elettronica certificata (PEC). In questo caso, l’ente comunica al soggetto richiedente il DURC l’importo totale a debito e le cause di irregolarità; questi elementi sono in funzione di stabilire l’obbligo richiesto per attivare la procedura di regolarizzazione.
Nel momento in cui si riceve la comunicazione d’irregolarità contributiva, bisogna attivarsi entro i successivi 15 giorni per risolvere il problema: provvedere ai versamenti richiesti oppure, in alternativa, recarsi presso gli uffici dell’ente con tutta la documentazione che attesta l’esistenza di un errore amministrativo.
L’iter normale per regolarizzare la posizione prevede il versamento in unica soluzione, entro il termine richiesto; esiste una alternativa che è quella della “definizione agevolata” che prevede la richiesta di una rateizzazione la quale, per essere operativa deve essere approvata dall’ente interessato. Nel caso di mancato versamento, dell’unica rata o di una delle rate autorizzate, il documento DURC è annullato; la procedura di annullamento prevede la pubblicazione in una sezione del servizio DURC online.

Contenuto del documento.
Come sopra accennato, ogni comunicazione prevede l’uso della casella di posta elettronica certificata (PEC). Nel dettaglio, il DURC è rilasciato in formato PDF, non modificabile, e contiene:
– denominazione o ragione sociale;
– sede legale e codice fiscale;
– il numero di iscrizione a INPS, INAIL e Casse edili;
– la dichiarazione di regolarità;
– il numero identificativo, data della verifica e scadenza di validità.

____________________

nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

**