Disciplinare di gara definizione

Redazionale

Il disciplinare è un documento che si allega al bando di gara di cui è parte integrante e sostanziale, esso contiene le norme in merito alle modalità di partecipazione dei concorrenti. In particolare, nel disciplinare di gara sono indicate le regole di compilazione e presentazione dell’offerta, i documenti da consegnare in allegato all’offerta, la procedura di aggiudicazione ed altre disposizioni che possono variare di volta in volta, in funzione del tipo di appalto e necessità dell’ente appaltante. L’oggetto trattato è piuttosto complesso perché richiama molte norme del codice e per non appesantire la pagina, l’argomento “Disciplinare di gara” è stato suddiviso in due parti, nella seconda parte, disciplinare di gara contenuti, sono evidenziati i principali contenuti che si possono leggere in un disciplinare di gara.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

www.gazzettaufficiale.it

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Disciplinare di gara
– prima parte –

 Definizioni

Indice degli argomenti

– Oggetto e committenza.
– Determina a contrarre e strumenti informatici.
– Pubblicazione del bando di gara e RUP.
– Richiesta di chiarimenti.
– Documenti di gara e comunicazioni.

– Le condizioni di partecipazione:
a) le condizioni per il singolo concorrente;
b) i consorzi;
c) le reti d’impresa.

– Cause di esclusione, requisiti generali e black list.
– Clausole di legalità.

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Oggetto e committenza.
L’oggetto di una gara di appalto può riguardare le attività per l’esecuzione di lavori, forniture, servizi; questo dettaglio è pubblicato nel bando di gara e specificato nel disciplinare. Ad esempio, nel settore dei servizi l’oggetto della gara potrebbe essere: “Affidamento dei servizi di pulizia e sanificazione, degli uffici e spazi in edifici di proprietà del Comune di ….”.
Il nome del committente, o committenza della gara di appalto, è specificato nel bando e su ogni documento ad esso allegato. Ad esempio, la committenza può essere un comune, una provincia, una regione, e qualsiasi altro ente pubblico. Per ragioni di efficienza e contenimento della spesa pubblica esistono anche i “c.u.c.”, acronimo di Centrale Unica di Committenza. La centrale unica di committenza svolge le funzioni di una stazione appaltante ed è costituita da diversi soggetti, il più delle volte da comuni dello stesso territorio e con i confini adiacenti Nelle centrali di committenza vi è un soggetto “capofila” che nella maggioranza dei casi, è il soggetto di maggior peso in termini demografici, organizzativi e finanziari. Nel caso che il bando sia pubblicato da una centrale di committenza, è specificato il nome dell’amministrazione presso la quale si dovranno eseguire le attività del contratto di appalto.

Determina a contrarre e strumenti informatici.
Ogni provvedimento in merito agli appalti pubblici deve rispettare una procedura che spesse volte è lunga e complessa. Il tutto si traduce, prima della pubblicazione del bando di gara, in un documento denominato “determina a contrarre” che indica gli elementi dell’intervento di spesa: oggetto, costi, procedure e applicazione del criterio di valutazione dell’offerta con riferimento agli articoli 59 (Scelta delle procedure) e 95 (Criteri di aggiudicazione dell’appalto) del D.lgs. 50 del 18 aprile 2016 (codice dei contratti pubblici).

L’operatore economico deve avere una discreta conoscenza degli strumenti dell’informatica, per il motivo che la maggioranza degli enti pubblici utilizza sistemi informatici e strumenti telematici previsti anche da leggi regionali, nel rispetto della normativa vigente in tema di appalti pubblici, come ad esempio per la regione Lombardia con il sistema denominato “SINTEL” (L.R. 33/2007).
Se nella procedura è previsto l’utilizzo di una piattaforma informatica, nel disciplinare di gara è indicato l’indirizzo internet dell’ente gestore nel quale, è possibile scaricare il manuale d’uso. Quasi tutti i manuali per l’uso dei sistemi telematici sono completi con le domande-risposte più frequenti, inoltre, agli operatori economici è prestata assistenza tramite posta elettronica o numero telefonico diretto.

Pubblicazione del bando di gara e RUP.
Il bando di gara è pubblicato nella maggioranza dei casi:
-sulla gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana;
-sulla gazzetta ufficiale della Comunità europea;
-sul sito internet dell’ente appaltante.

RUP è l’acronimo di responsabile unico della procedura, previsto dall’articolo 31 del codice. Il RUP è la persona responsabile per le fasi della programmazione, della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione dell’appalto. Il nome di questa persona, alla quale ci si deve rivolgere per eventuali chiarimenti in merito alla gara, è indicato nel bando:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici

Vigente al: 18-12-2017

Art. 31
Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento
negli appalti e nelle concessioni.

“2. Il nominativo del RUP è indicato nel bando o avviso con cui  si indice la gara per l’affidamento del contratto  di  lavori,  servizi, forniture, ovvero, nelle procedure in cui non vi sia bando  o  avviso con cui si indice la gara, nell’invito a presentare un’offerta.”


Richiesta di chiarimenti.
Non è raro che il concorrente abbia bisogno di alcuni chiarimenti in merito all’appalto che intende partecipare. In questi casi, bisogna seguire le istruzioni fornite dall’ente appaltante, pubblicate nel bando o disciplinare di gara. E’ prassi che per ottenere chiarimenti bisogna inoltrare il quesito scritto all’indirizzo della casella di posta elettronica del RUP, entro un termine perentorio oltre il quale non sarà possibile ottenere risposta. In alcuni casi, molto rari e specificati nel disciplinare, è possibile chiedere delucidazioni direttamente ad un numero verde messo a disposizione dall’ente appaltante.
Oltre al responsabile unico del procedimento (RUP), in alcuni casi l’ente appaltante indica il nome del direttore dell’esecuzione, un funzionario responsabile del servizio gare e appalti, incaricato nel fornire informazioni. 

Documenti di gara e comunicazioni.
L’ente appaltante ha una discreta autonomia in funzione del tipo di appalto ma in linea di massima, la documentazione di una gara di appalto per lavori e servizi comprende:
1) il progetto, previsto dall’art. 23 (Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi) del D.lgs. 50/2016;
2) il capitolato speciale d’appalto descrittivo;
3) il bando di gara;
4) il disciplinare di gara;
5) il documento DUVRI;
6) altri documenti a discrezione dell’ente appaltante.

Ogni comunicazione tramite posta elettronica certificata (PEC) ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento. Il soggetto economico che partecipa a una gara di appalto, nel momento in cui deposita la propria offerta, è tenuto a comunicare all’ente appaltante il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e la norma cui fare riferimento, è l’articolo 76 (Informazione dei candidati e degli offerenti) del D.lgs. 50/2016.
Successivamente, il concorrente deve comunicare all’ente appaltante ogni eventuale variazione in merito al proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Esistono alcune situazioni particolari, come ad esempio:
A) raggruppamenti temporanei d’impresa, aggregazioni di imprese di rete, GEIE, consorzi ordinari, anche se non costituiti formalmente:
-il mandatario comunica all’ente appaltante la propria casella postale PEC;
-le comunicazioni verranno recapitate alla PEC del mandatario ed in questo modo, si intende validamente resa a tutti gli operatori economico, raggruppati, aggregati o consorziati.
B) avvalimento e subappalto:
il concorrente che consegna la propria offerta (offerente) comunica all’ente appaltante la propria PEC; ogni comunicazione sarà recapitata all’offerente ed in questo modo, si intende resa a tutti gli operatori economici ausiliari (nel caso di avvalimento) o subappaltatori (nel caso di subappalto).

L’ente appaltante può modificare le modalità sopra descritte purché non siano in contrasto con le vigenti norme del codice dei contratti pubblici, il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Le condizioni di partecipazione.
Se intendi partecipare ad una gara di appalto, bisogna fare molta attenzione alle condizioni di partecipazione fissate dall’ente appaltante:
in linea di massima, i soggetti ammessi ad una gara di appalto possono essere in forma singola oppure associata, italiani o di altri Stati membri dell’Unione Europea, e la norma cui fare riferimento è l’articolo 45 (Operatori economici) del D.lgs. 50/2016.

Per i soggetti costituiti in forma associata, le principali norme di riferimento sono gli articoli:
-47 Requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare;
-48 Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici.

In particolare:
a) le condizioni per il singolo concorrente.
-il comma 7 dell’art. 48 vieta al singolo concorrente di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete;
la citata norma di cui sopra, vieta al concorrente che partecipa alla gara in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti o che fa parte di una aggregazione di imprese di rete, di partecipare anche in forma individuale.

b) i consorzi.
Esistono delle indicazioni in merito ai consorzi che rientrano fra quelli indicati dall’art. 45, comma 2, lettere b) e c) del D.lgs. 50/2016:
– il comma 7 dell’art. 48 del codice pone l’obbligo di indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre, inoltre, a questi ultimi è vietato partecipare, in qualsiasi altra forma, alla gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato e si applica l’articolo 353 del codice penale;
è prassi indicare che è vietato incaricare, in fase di esecuzione, un’impresa consorziata diversa da quella indicata in sede di gara, salvo che per le ragioni indicate all’art. 48, comma 7-bis del codice, e sempre che la modifica soggettiva non sia finalizzata ad eludere, in tale sede, la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara in capo all’impresa consorziata.

c) le reti d’impresa.
Nelle reti di imprese esiste un organo comune con o senza potere di rappresentanza; le reti di imprese si distinguono in:
– rete soggetto, con soggettività giuridica;
– rete contratto, priva di soggettività giuridica.

Il codice dei contratti pubblici riconosce come operatore economico le reti di impresa, con la possibilità di concorrere alle gare di appalto, così come indica l’art. 45, comma 2 lettera f) del codice. Il principio generale è che le reti d’impresa rispettano la disciplina prevista per i raggruppamenti temporanei d’imprese in quanto compatibile. In particolare:
– rete soggetto, con soggettività giuridica:
nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza e soggettività giuridica, l’aggregazione di imprese di rete partecipa a mezzo dell’organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei relativi requisiti. L’organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste;

– rete contratto, priva di soggettività giuridica:
nel caso in cui la rete sia dotata di organo comune con potere di rappresentanza ma priva di soggettività giuridica, l’aggregazione partecipa a mezzo dell’organo comune, che assumerà il ruolo della mandataria, qualora in possesso dei requisiti previsti per la mandataria e qualora il contratto di rete rechi il mandato allo stesso a presentare domanda di partecipazione o offerta per determinate tipologie di procedure di gara. L’organo comune potrà indicare anche solo alcune tra le imprese retiste per la partecipazione alla gara ma dovrà obbligatoriamente far parte di queste;

– organo comune, tipologie e casi particolari:
nel caso in cui la rete d’imprese sia dotata di un organo comune ma privo di potere di rappresentanza o sprovvista di organo comune, oppure se l’organo comune è privo dei requisiti di qualificazione, l’aggregazione partecipa nella forma del raggruppamento, costituito o costituendo, con applicazione integrale delle relative regole; su questo argomento è intervenuta l’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC), Determinazione ANAC n. 3 del 23 aprile 2013.
Per tutte le tipologie di rete, la partecipazione congiunta alle gare di appalto deve risultare fra gli scopi inclusi nel programma comune; in merito al ruolo di mandante/mandataria, se la rete è dotata di organo comune con potere di rappresentanza (con o senza soggettività giuridica), tale organo assumerà la veste di mandataria; se la rete è dotata di organo comune privo del potere di rappresentanza o se è sprovvista di organo comune, deve conferire specifico mandato ad un’impresa retista, la quale assumerà la veste di mandataria.

Cause di esclusione, requisiti generali e black list.
L’argomento di questo paragrafo è piuttosto importante e la norma principale cui fare riferimento è l’art. 80 del D.lgs. 50/2016. In linee generali, sono esclusi dalla gara gli operatori economici per i quali sussistono:
cause di esclusione di cui all’art. 80 del codice;
divieti a contrattare con la pubblica amministrazione;
– gli operatori economici che abbiano affidato incarichi in violazione dell’art. 53, comma 16-ter, del d.lgs. del 2001, n. 165.

Esistono alcune restrizioni per gli operatori economici aventi sede, residenza o domicilio, nei paesi inseriti nelle “black list”. La “black list” è un elenco, aggiornato ogni anno dal Ministero dell’Economia e dall’Agenzia delle Entrate, di nazioni che per definizione sono considerati paradisi fiscali:
l’Amministrazione finanziaria effettua dei controlli in merito ai rapporti tra le imprese italiane e le imprese domiciliate in questi paesi a fiscalità privilegiata, con l’obiettivo di contrastare le frodi fiscali internazionali e nazionali ed in particolare, le frodi portate a termine con repentine aperture e chiusure di società oppure, l’emissione di fatture false. Questo significa che i titolari di partita Iva che intrattengono rapporti contrattuali con altri soggetti residenti nei Paesi a fiscalità agevolata devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, tramite dichiarazione annuale, tutte le operazioni economiche effettuate.
Nel disciplinare di gara è prassi indicare che il concorrente deve provare di essere in regola con le disposizioni anti frodi in tema di black list. 

Clausole di legalità.
La mancata sottoscrizione delle clausole di legalità contenute nei documenti di gara costituisce causa di esclusione dalla gara, ai sensi dell’art. 1, comma 17 della L. 190/2012: 

LEGGE 6 novembre 2012, n. 190
Disposizioni per la prevenzione e la repressione
della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. 

Vigente al: 18-12-2017 

Art. 1
Disposizioni per la prevenzione e la repressione
della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione.

“17. Le stazioni appaltanti possono prevedere negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito che il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di  legalità o nei patti di  integrità costituisce causa di esclusione dalla gara.”

 

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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