Contratti sotto soglia

Le modifiche legislative dell’art. 36 del codice dei contratti pubblici e Linee Guida dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione.

Redazionale

Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019

Per lo svolgimento delle procedure dei contratti sotto soglia, la norma cui fare riferimento è l’art. 36 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, con le modifiche e integrazioni per effetto del decreto legislativo 56 del 19/4/2017. L’articolo 36 del D.lgs. 50/2016 è stato modificato dal D.lgs. 57/2017 e dal D.L. n. 32 del 18/4/2019. Sulla questione dei “contratti sotto soglia” l’Autorità è già intervenuta con le “linee guida ANAC n. 4”, che dovranno essere riviste alla luce degli aggiornamenti che hanno modificato l’art. 36 del D.lgs. 50/2016.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it
– www.anticorruzione.it 

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Appalti inferiori a 150.000 euro.
Così come indica l’art. 90 del D.P.R. 207 del 5 ottobre 2010, non è necessario possedere l’attestazione SOA per gli appalti con valore complessivo inferiore a 150.000 euro, tuttavia, il citato art. 90 è selettivo in merito ai requisiti:
a
) l’operatore economico deve dimostrare l’importo dei lavori analoghi eseguiti direttamente nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando non inferiore all’importo del contratto da stipulare;
b) dalle risultanze contabili, il costo complessivo sostenuto per il personale dipendente non deve essere inferiore al quindici per cento dell’importo dei lavori eseguiti nel quinquennio antecedente la data di pubblicazione del bando;
c) l’operatore economico deve dimostrare di avere una adeguata attrezzatura tecnica.

Bisogna precisare che il citato articolo 90 è valido fino all’emanazione delle norme di attuative del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 (il codice dei contratti pubblici), inoltre, sono operanti le linee guida dell’Autorità nazionale anti corruzione (ANAC). Nel caso che il soggetto abbia una attestazione SOA relativa ai lavori da eseguire, non è richiesta la dimostrazione dei requisiti elencati dall’art. 90 del D.P.R. 207/2010.

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Decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016, articolo 36.
Qui sotto ti ho riportato il testo integrale dell’articolo 36 del codice appalti, aggiornato con le modifiche del D.lgs. n. 56/2017 e D.L. 32/2019:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici.
(gazzetta ufficiale n. 91 del 19-4-2016 – Suppl. Ordinario n. 10)

Vigente al: 28 maggio 2019

Art. 36
Contratti sotto soglia.

1. L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35 avvengono  nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30,  comma  1,  34  e  42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e  degli affidamenti e in  modo  da  assicurare  l’effettiva  possibilità  di partecipazione  delle  microimprese,  piccole  e  medie    Le stazioni appaltanti possono, altresì, applicare le disposizioni  di cui all’articolo 50.

2. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 37 e 38 e salva la possibilità di ricorrere alle  procedure  ordinarie,  le  stazioni appaltanti procedono all’affidamento di lavori, servizi  e  forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35,  secondo  le seguenti modalità:
a) per affidamenti di importo inferiore a 000  euro,  mediante affidamento diretto anche senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta;
b) per affidamenti di importo pari o superiore a 000 euro  e inferiore a  200.000 euro per i lavori, o alle  soglie  di  cui all’articolo 35 per le forniture  e  i servizi, mediante  procedura negoziata  previa  consultazione, ove esistenti,  di  almeno tre operatori economici per i lavori, e, per i servizi e le forniture di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi  di  operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione diretta, fatto   salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura  negoziata previa  consultazione   di   cui   al   periodo precedente. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento, contiene l’indicazione anche dei soggetti invitati;
c) LETTERA ABROGATA DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32;
d) per i lavori di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alle soglie di cui all’articolo 35 mediante ricorso alle procedure di cui all’articolo 60, fatto salvo quanto previsto dall’articolo  97, comma 8.

3. Per l’affidamento dei lavori pubblici di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), del presente codice,  relativi  alle  opere  di urbanizzazione a scomputo per gli importi inferiori a quelli  di  cui all’articolo 35, si applicano le previsioni di cui al comma 2.

4. Nel caso di opere di urbanizzazione primaria di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a), calcolato secondo le disposizioni di cui all’articolo 35, comma 9, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, si applica l’articolo 16, comma 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

5. Le stazioni appaltanti possono decidere che le offerte siano esaminate prima della verifica della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale e di quelli di idoneità e di capacità degli offerenti. Tale facoltà può essere esercitata se specificamente prevista nel bando di gara o nell’avviso con cui si indice la procedura. Se si avvalgono di tale facoltà, le stazioni appaltanti verificano in maniera imparziale e trasparente che nei confronti del miglior offerente non ricorrano motivi di esclusione e che sussistano i requisiti e le capacità di  cui  all’articolo  83 stabiliti dalla stazione appaltante; tale controllo è esteso, a campione, anche sugli altri partecipanti,  secondo  le  modalità indicate nei documenti  di    Sulla  base  dell’esito di detta verifica, si procede  eventualmente  a  ricalcolare  la  soglia  di anomalia di cui all’articolo 97. Resta salva, dopo l’aggiudicazione, la verifica sul possesso dei requisiti richiesti ai fini della stipula del contratto.

6. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 19 APRILE 2017, N. 56.

6-bis. Ai fini dell’ammissione e della permanenza degli operatori economici nei mercati elettronici di cui al comma 6, il soggetto responsabile  dell’ammissione  verifica l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 su  un  campione  significativo  di operatori economici. Dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 81, comma 2, tale verifica sarà  effettuata attraverso la Banca dati nazionale degli operatori economici di cui all’articolo 81, anche  mediante  interoperabilità  fra  sistemi.  I soggetti responsabili dell’ammissione possono consentire l’accesso ai propri sistemi agli operatori  economici per la consultazione dei dati, certificati e informazioni disponibili mediante la  banca  dati di cui all’articolo 81 per la predisposizione  della  domanda  di ammissione e di permanenza ai mercati elettronici.

6-ter. Nelle procedure di affidamento effettuate nell’ambito  dei mercati elettronici di cui al comma  6,  la stazione appaltante verifica esclusivamente il possesso da parte dell’aggiudicatario dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali.

6-quater. In luogo del DGUE, i soggetti che gestiscono mercati elettronici ovvero che istituiscono o gestiscono un sistema  dinamico di acquisizione per lavori, servizi e forniture  possono  predisporre formulari standard  mediante  i  quali richiedere e verificare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 80 ed  ogni eventuale ulteriore informazione necessaria all’abilitazione o  all’ammissione. Nell’ambito della fase del confronto competitivo la stazione appaltante utilizza il DGUE per richiedere eventuali informazioni, afferenti la specifica procedura, ulteriori a quelle  già  acquisite in fase di abilitazione o ammissione.

7. Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, sono stabilite le modalità relative alle  procedure  di cui al presente  articolo,  alle  indagini  di  mercato, nonché per la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici. Nel predetto regolamento sono anche indicate specifiche modalità  di rotazione degli inviti e degli  affidamenti  e  di  attuazione  delle verifiche sull’affidatario  scelto  senza  svolgimento  di  procedura negoziata.  Fino alla data di  entrata  in  vigore  del regolamento di cui all’articolo 216, comma 27-octies, si  applica  la disposizione transitoria ivi prevista.

8. Le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali ed esclusivi per gli appalti di lavori, forniture e servizi di importo inferiore alla soglia  comunitaria,  rientranti  nell’ambito definito dagli  articoli  da  115  a  121,  applicano  la  disciplina stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere conforme  ai  principi  dettati  dal  trattato  UE  a  tutela   della concorrenza.

9. In caso di ricorso alle procedure ordinarie, nel rispetto dei principi previsti dall’articolo 79, i termini minimi stabiliti negli articoli 60 e 61 possono essere ridotti fino alla metà. I bandi e gli avvisi sono pubblicati sul profilo del committente della stazione appaltante e sulla piattaforma digitale dei bandi di gara presso l’ANAC di cui all’articolo 73, comma 4, con gli effetti previsti  dal comma 5, del citato articolo. Fino alla data di cui all’articolo  73, comma 4, per gli effetti giuridici connessi alla pubblicazione,  gli avvisi e i bandi per i contratti relativi a lavori di importo pari  o superiore a  cinquecentomila  euro  e  per  i  contratti  relativi  a forniture e servizi sono pubblicati anche sulla Gazzetta  ufficiale della Repubblica italiana, serie speciale  relativa  ai  contratti pubblici; per i  medesimi effetti,  gli avvisi e i bandi per i contratti relativi a lavori di importo  inferiore  a  cinquecentomila euro sono pubblicati nell’albo pretorio del Comune ove si eseguono  i lavori.

9-bis. Fatto salvo quanto previsto all’articolo 95, comma 3, le stazioni appaltanti procedono all’aggiudicazione dei contratti di cui al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo ovvero, previa motivazione, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

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AGGIORNAMENTO:
La L. 30 dicembre 2018, n. 145 ha disposto (con l’art. 1, comma 912) che “Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro.”

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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