Codice identificativo gara

A cosa serve il codice CIG e il sistema SIMOG

Redazionale

CIG è l’acronimo di Codice Identificativo Gara che in linee generali, lo potremmo definire come la carta d’identità di una gara di appalto e poi, punto di riferimento del contratto con la Pubblica Amministrazione. Infatti, così come la carta d’identità rilasciata dal comune di residenza riporta una sequenza alfanumerica che conferisce validità al documento, anche una gara di appalto è tracciata da un codice identificativo composto da una sequenza alfanumerica. Bisogna precisare che il codice CIG non è una banale formalità, perché dovrà essere riportato sulle fatture emesse dal soggetto economico nei confronti dell’ente appaltante e sulle cauzioni previste dal codice dei contratti pubblici.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016;
– legge n. 136 del 13 agosto 2010.

Sito di ricerca:
www.normattiva.it

www.anticorruzione.it

 

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cauzioni e fideiussioni

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Sistema SIMOG.
Il codice CIG è richiesto dall’ante appaltante direttamente all’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC). Il codice CIG è una sequenza alfanumerica generata da un sistema informatico che richiama l’uso di un algoritmo denominato SIMOG. Infatti, la funzione del sistema SIMOG è generare un codice alfanumerico, di 10 caratteri, che identificherà la procedura per tutto il suo percorso amministrativo. In altre parole, l’ente appaltante chiede al sistema SIMOG dell’ANAC di generare un codice identificativo gara (CIG), tramite una procedura informatizzata e riservata agli enti appaltanti. Per il motivo che tale codice identificativo deve essere indicato già nella pubblicazione del bando, è ovvio che l’ente appaltante dovrà procedere con la richiesta del codice CIG già nella fase deliberativa per la gara di appalto.

Acronimo di SIMOG.
Come sopra indicato, il codice identificativo gara dipende dal sistema SIMOG a cura dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) e come vedremo poco più avanti, la procedura è concepita per contrastare eventuali attività illecite e tracciare i flussi di denaro. SIMOG è l’acronimo di Sistema Informativo Monitoraggio Gare.

Codice CIG per il versamento dei contributi ANAC.
I costi sostenuti dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione sono anche a carico dei partecipanti alle gare di appalto sotto forma di contributi. L’importo del contributo e relativo modo di versamento sono indicati nei documenti di gara, pubblicati dall’ente appaltante. Bisogna fare attenzione, perché il mancato versamento del contributo a favore di ANAC può essere motivo di esclusione. Inoltre, nella causale di versamento bisogna indicare il codice CIG.

Codice CIG nelle fatture emesse.
Il CIG (Codice Identificativo Gara) dovrà essere indicato nelle fatture elettroniche che il soggetto economico emette nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’eventuale “dimenticanza” compromette il pagamento della fattura, perché non consente la tracciabilità del denaro. Infatti, lo scopo del predetto CIG è consentire la tracciabilità dei pagamenti così come previsto dalla legge 136/2010, art. 3 comma 5:

Legge 13 agosto 2010, n. 136
Piano straordinario contro le mafie, nonché
delega al Governo in materia di normativa antimafia.

Articolo 3
Tracciabilità dei flussi finanziari

– comma 5:
Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP). In regime transitorio, sino all’adeguamento dei sistemi telematici delle banche e della società Poste italiane Spa, il CUP può essere inserito nello spazio destinato alla trascrizione della motivazione del pagamento.

 

Codice CIG nelle cauzioni e fideiussioni.
Le procedure indicano che l’operatore economico per partecipare a una gara di appalto deve prestare alla stazione appaltante una cauzione provvisoria e nel caso di aggiudicazione, il soggetto dovrà consegnare una cauzione definitiva.
Anche in questi documenti bisogna indicare il codice identificativo gara.

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nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Per tutti gli altri provvedimenti, fanno fede i testi pubblicati sui siti istituzionali dei vari enti e agenzie governative.

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