Cauzioni e garanzie nelle gare di appalto

Redazionale

Se desideri partecipare a una gara di appalto, devi considerare che anche la semplice partecipazione come concorrente ha dei costi. Nei bandi di gara esiste un paragrafo che in genere, ha come titolo “condizioni relative all’appalto” nel quale, l’ente appaltante specifica la consistenza della cauzione provvisoria e della cauzione definitiva. Le cauzioni e garanzie provvisorie sono pari al 2% da calcolare sull’importo stimato a base di gara; la norma cui fare riferimento è l’art. 93 del D.lgs. 50/2016. Al soggetto che risulta essere vincitore della gara di appalto, verrà chiesto di prestare una cauzione definitiva a garanzia del buon fine del contratto. Per la cauzione definitiva, la norma è l’art. 103 del D.lgs. 50/2016.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:
– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

Argomenti correlati:
A.T.I. e Consorzi nelle gare di appalto

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Breve richiamo su procedura aperta, subappalto e motivi di esclusione:

Procedura aperta e subappalto.
Nella maggioranza dei casi, il tipo di procedura usata è la procedura aperta. Con la procedura aperta, tutti gli operatori economici in possesso dei requisiti specificati nel disciplinare possono partecipare con una loro offerta. Questo significa un maggior numero di concorrenti. Per quanto riguarda il subappalto, bisogna leggere con attenzione il disciplinare di gara, per il motivo che nella maggioranza dei casi non è ammesso il subappalto o la cessione del contratto.

Motivi di Esclusione.
Per partecipare alla gara di appalto, dovrai dichiarare l’insussistenza dei motivi di esclusione e la norma cui fare riferimento è l’art. 80 del D.lgs. 50/2016. In sintesi, un operatore economico deve essere escluso se ha commesso alcuni reati, come ad esempio:
aver commesso reati di mafia; estorsione, truffa o reati contro il patrimonio; evasione fiscale; terrorismo, finanziamento del terrorismo; sfruttamento del lavoro minorile, tratta di esseri umani, delitti per induzione alla prostituzione; ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.
Tieni presente che l’ente appaltante che ha indetto la gara di appalto procederà con una verifica e nel caso di dichiarazioni non veritiere o documenti falsi si procederà all’incameramento della cauzione provvisoria.

 

Gli articoli 93, 103 del decreto legislativo 50/2016.
Il legislatore si è sforzato di redigere le varie norme con un linguaggio abbastanza chiaro. Il sito “gliappalti.it” non vuole essere un trattato di diritto amministrativo, più modestamente vogliamo essere uno strumento di facile utilizzo per coloro che hanno necessità di lavoro. Per questo motivo, ritengo utile trascrivere i due articoli (93 e 103) in un’unica pagina, aggiornati con le modifiche e integrazioni introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (gazzetta ufficiale 103 del 5/5/2017 – Suppl. Ordinario n. 22).

Qui di seguito ci sono i testi degli articoli 93, 103 del D.lgs. 50/2016:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
(codice dei contratti pubblici)
Vigente al: 19-6-2017

SEZIONE II
SELEZIONE DELLE OFFERTE

Art. 93
(Garanzie per la partecipazione alla procedura)

1. L’offerta è corredata da una garanzia fideiussoria, denominata “garanzia provvisoria” pari al 2 per cento del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a scelta dell’offerente. Al fine di rendere l’importo della garanzia proporzionato e adeguato alla natura delle prestazioni oggetto del contratto e al  grado di  rischio ad esso connesso,  la  stazione appaltante può motivatamente ridurre l’importo della  cauzione  sino all’1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma  aggregata  da  centrali  di committenza,  l’importo della  garanzia  è  fissato  nel  bando  o nell’invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base. In caso di partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese, la garanzia fideiussoria deve riguardare  tutte  le  imprese del raggruppamento medesimo. Nei casi di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), è facoltà della stazione appaltante  non  richiedere le garanzie di cui al presente articolo.

2. Fermo restando il limite all’utilizzo del contante di cui all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre  2007, n. 231, la cauzione può essere costituita, a scelta  dell’offerente, in contanti, con bonifico, in assegni circolari  o  in  titoli  del debito pubblico  garantiti dallo Stato al corso del  giorno del deposito, presso una sezione di tesoreria  provinciale  o  presso  le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell’amministrazione aggiudicatrice. Si applica il comma 8 e, quanto allo  svincolo,  il comma 9.

3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 a scelta dell’appaltatore può essere rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti  di  solvibilità  previsti dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attività o  rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui  all’articolo 106 del  decreto  legislativo 1  settembre 1993,  n.  385, che svolgono in via esclusiva  o  prevalente  attività  di rilascio  di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell’albo previsto  dall’articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n. 58  e  che  abbiano  i requisiti minimi di solvibilità richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa.

4. La garanzia deve prevedere espressamente  la  rinuncia al beneficio della preventiva escussione  del  debitore  principale,  la rinuncia all’eccezione di cui all’articolo 1957, secondo  comma,  del codice civile, nonché l’operatività della garanzia  medesima entro quindici  giorni,  a semplice richiesta scritta  della   stazione appaltante.

5. La garanzia deve avere efficacia per almeno centottanta giorni dalla data di presentazione dell’offerta. Il bando o l’invito possono richiedere una garanzia con termine di validità maggiore o minore, in relazione alla durata presumibile  del  procedimento,  e  possono altresì prescrivere che l’offerta  sia  corredata  dall’impegno  del garante  a rinnovare la garanzia, su richiesta della   stazione appaltante nel corso della procedura , per  la  durata  indicata  nel bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l’aggiudicazione.

6. La garanzia copre la mancata sottoscrizione del contratto dopo l’aggiudicazione dovuta ad ogni fatto riconducibile all’affidatario o all’adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli articoli 84 e 91 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; la garanzia è svincolata automaticamente  al  momento  della sottoscrizione del contratto.

7. L’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo,  è ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi  delle  norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO9000. Si applica la riduzione del 50 per cento, non cumulabile con quella di cui al primo periodo anche nei confronti delle microimprese, piccole e medie imprese e dei raggruppamenti di operatori economici o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese. Nei contratti relativi a lavori, servizi  o  forniture, l’importo  della garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ ridotto  del  30 per  cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al primo  periodo, per  gli operatori  economici  in  possesso  di   registrazione   al sistema comunitario di ecogestione e audit(EMAS), ai sensi del regolamento(CE) n.1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del  25  novembre 2009,  o  del  20  per  cento  per  gli  operatori  in  possesso  di certificazione ambientale ai sensi della norma  UNI  ENISO14001.  Nei contratti relativi a servizi o forniture, l’importo della garanzia  e del suo eventuale  rinnovo  e’  ridotto  del  20  per  cento,  anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo  e  secondo,  per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni  o  servizi che costituiscano almeno il 50  per cento del valore  dei  beni  e servizi oggetto del contratto stesso, del marchio di qualità ecologica  dell’Unione  europea (Ecolabel   UE) ai sensi del regolamento(CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo  eventuale  rinnovo  e’ ridotto del 15 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi  primo, secondo,  terzo  e  quarto  per  gli  operatori economici che sviluppano un inventario di gas  ad  effetto  serra  ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI  ISO/TS  14067.  Per fruire delle  riduzioni  di cui al presente  comma,   l’operatore economico segnala, in sede  di  offerta,  il  possesso  dei  relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli operatori  economici in possesso del rating di legalità e rating di impresa o della attestazione del modello  organizzativo,  ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione  social  accountability 8000, o di certificazione del sistema di gestione a tutela  della sicurezza e della salute dei lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI  EN  ISO 50001 riguardante  il sistema di gestione dell’energia  o  UNI  CEI 11352  riguardante  la certificazione di operatività in qualità  di  ESC (Energy  Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e  per  gli operatori  economici  in  possesso  della  certificazione  ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. In caso di cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva deve essere  calcolata  sull’importo  che  risulta  dalla riduzione precedente.

8. L’offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall’impegno di un fideiussore, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria,  a  rilasciare   la   garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103 e 104, qualora  l’offerente risultasse affidatario. Il presente comma non si applica alle microimprese, piccole e medie imprese e ai raggruppamenti temporanei o consorzi  ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese.

8-bis. Le garanzie fideiussorie devono essere conformi allo schema tipo di cui all’articolo 103, comma 9.

9. La stazione appaltante, nell’atto con cui comunica l’aggiudicazione ai non aggiudicatari, provvede contestualmente,  nei loro confronti, allo svincolo della  garanzia  di  cui  al comma  1, tempestivamente e comunque entro un termine non superiore a trenta giorni dall’aggiudicazione, anche quando non sia  ancora  scaduto  il termine di efficacia della garanzia.

10. Il presente articolo non si applica agli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione  e  del  piano  di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento.

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TITOLO V
ESECUZIONE

Art. 103
(Garanzie definitive)

1. L’appaltatore per la sottoscrizione del contratto deve costituire una garanzia, denominata “garanzia definitiva” a sua scelta sotto forma di cauzione o fideiussione con le modalità di cui all’articolo 93, commi 2 e 3, pari al  10  per cento dell’importo contrattuale e tale obbligazione è indicata negli atti e documenti a base di affidamento di lavori, di servizi e di forniture. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da centrali  di committenza,  l’importo  della  garanzia  è indicato  nella  misura massima del 10  per  cento  dell’importo contrattuale. Al fine di salvaguardare l’interesse pubblico alla conclusione del contratto nei termini e nei modi programmati in caso di aggiudicazione con ribassi superiori al dieci per cento la garanzia da costituire e’  aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti  il  10  per cento. Ove il ribasso sia superiore al venti per cento, l’aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al venti per cento. La cauzione è prestata  a  garanzia dell’adempimento  di tutte le obbligazioni del contratto  e  del risarcimento  dei  danni derivanti dall’eventuale  inadempimento  delle obbligazioni  stesse, nonché  a  garanzia  del  rimborso  delle  somme pagate   in più all’esecutore rispetto alle risultanze della liquidazione finale, salva  comunque la risarcibilità del maggior  danno verso l’appaltatore. La garanzia cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. La stazione appaltante può richiedere al soggetto aggiudicatario la reintegrazione della garanzia  ove  questa sia venuta meno in tutto o in parte; in caso di inottemperanza, la reintegrazione si effettua a valere sui ratei di prezzo da corrispondere  all’esecutore.  Alla garanzia di cui al presente articolo si applicano le riduzioni previste dall’articolo 93,  comma 7, per la garanzia provvisoria.

2. Le stazioni appaltanti hanno il diritto di valersi della cauzione, nei limiti dell’importo massimo garantito, per  l’eventuale maggiore spesa sostenuta per il completamento dei lavori,  servizi o forniture nel caso di risoluzione del contratto disposta in danno dell’esecutore e hanno il diritto  di  valersi  della  cauzione  per provvedere al  pagamento  di quanto  dovuto  dall’esecutore  per  le inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, assicurazione, assistenza  e sicurezza fisica  dei lavoratori comunque presenti in cantiere  o nei luoghi  dove  viene prestato il servizio nei casi di  appalti  di  servizi.  Le stazioni appaltanti possono incamerare la garanzia per provvedere al pagamento di quanto dovuto dal soggetto aggiudicatario per le inadempienze derivanti dalla inosservanza di norme e prescrizioni dei contratti collettivi, delle leggi e dei regolamenti sulla  tutela, protezione, assicurazione, assistenza e sicurezza fisica dei  lavoratori  addetti all’esecuzione dell’appalto.

3. La mancata costituzione della garanzia di cui al comma 1 determina la  decadenza dell’affidamento e l’acquisizione della cauzione provvisoria presentata in sede di  offerta  da parte della stazione appaltante, che aggiudica l’appalto o la concessione al concorrente che segue nella graduatoria.

4. La garanzia fideiussoria di cui  al  comma 1 a  scelta dell’appaltatore  può  essere  rilasciata  dai   soggetti   di   cui all’articolo 93, comma 3. La garanzia deve prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva  escussione  del  debitore principale, la rinuncia all’eccezione  di  cui  all’articolo 1957, secondo  comma,  del  codice  civile,  nonché  l’operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della stazione appaltante.

5. La garanzia di cui al comma 1 è progressivamente svincolata a misura dell’avanzamento dell’esecuzione, nel limite massimo dell’80 per cento dell’iniziale importo garantito. L’ammontare residuo della cauzione definitiva deve permanere fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato  di  regolare esecuzione, o comunque fino a dodici mesi dalla data  di  ultimazione dei lavori  risultante dal relativo certificato.  Lo svincolo  e’ automatico, senza necessità di nulla osta del  committente,  con  la sola condizione della preventiva consegna all’istituto  garante, da parte dell’appaltatore o  del  concessionario, degli  stati   di avanzamento dei lavori o di analogo  documento, in originale o in copia autentica, attestanti l’avvenuta esecuzione. Tale automatismo si applica anche agli appalti di forniture e servizi. Sono nulle  le pattuizioni contrarie o in deroga. Il mancato svincolo nei quindici giorni dalla consegna degli stati di avanzamento o della documentazione analoga costituisce inadempimento del  garante  nei confronti dell’impresa per la quale la garanzia è prestata.

6. Il pagamento della rata di saldo è subordinato alla costituzione di una cauzione o di una garanzia fideiussoria  bancaria o assicurativa pari all’importo  della medesima rata di saldo maggiorato del tasso di interesse legale  applicato  per  il  periodo intercorrente tra la data di emissione del certificato di collaudo o della verifica di conformità  nel caso  di  appalti  di  servizi  o forniture e l’assunzione del carattere di definitività dei medesimi.

7. L’esecutore dei lavori è obbligato a costituire e consegnare alla stazione appaltante almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori anche una polizza di assicurazione che copra i danni subiti dalle stazioni appaltanti a  causa  del  danneggiamento o della distruzione  totale  o parziale  di   impianti   ed   opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori.  Nei documenti e negli atti a base di gara o di affidamento è stabilito l’importo della somma da assicurare che, di norma, corrisponde all’importo del contratto stesso qualora  non sussistano motivate particolari  circostanze che impongano un importo da assicurare superiore. La polizza del presente comma deve assicurare la stazione appaltante contro la responsabilità civile per danni causati a terzi nel corso dell’esecuzione dei lavori il cui massimale è  pari al cinque per cento della somma assicurata per le opere con un minimo di 500.000 euro ed  un massimo di 5.000.000  di  euro. La copertura assicurativa decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del  certificato di collaudo  provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o  comunque decorsi dodici mesi dalla  data  di ultimazione  dei  lavori  risultante  dal   relativo certificato. Qualora sia previsto un periodo di garanzia, la polizza assicurativa è sostituita da una polizza che tenga indenni le stazioni appaltanti da tutti i rischi connessi all’utilizzo delle lavorazioni in garanzia o agli interventi per la loro eventuale sostituzione o rifacimento. L’omesso o il ritardato pagamento delle somme dovute a titolo di premio o di commissione da parte dell’esecutore non comporta l’inefficacia della garanzia nei confronti della stazione appaltante.

8. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di cui all’articolo 35, il titolare del contratto per la liquidazione della rata di saldo è obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data  di emissione del certificato di collaudo provvisorio o  del  certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla  data  di ultimazione dei  lavori  risultante  dal  relativo  certificato,  una polizza indennitaria decennale  a  copertura  dei  rischi  di  rovina totale o parziale dell’opera, ovvero dei rischi  derivanti  da  gravi difetti costruttivi. La polizza deve contenere la previsione del pagamento dell’indennizzo contrattualmente dovuto in  favore  del committente non appena questi lo richieda, anche  in   pendenza dell’accertamento  della  responsabilità e  senza   che   occorrano consensi  ed  autorizzazioni  di  qualunque  specie.  Il limite di indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al venti per cento del valore dell’opera realizzata e non superiore al 40  per cento, nel rispetto del principio di proporzionalità avuto riguardo alla natura dell’opera. L’esecutore dei lavori è altresì obbligato a stipulare, per i lavori di cui al presente comma una polizza di assicurazione della responsabilità civile per danni  cagionati  a terzi, con decorrenza dalla data di emissione del certificato  di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione e per la durata di dieci anni e con un indennizzo pari al 5 per cento del valore dell’opera realizzata con un minimo di  500.000  euro ed un massimo di 5.000.000 di euro.

9. Le garanzie fideiussorie e le polizze assicurative previste dal presente codice sono conformi agli schemi tipo approvati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e   previamente concordato con le banche e le assicurazioni o loro rappresentanze.

10. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti ferma restando la responsabilità solidale tra le imprese”.

11. E’ facoltà dell’amministrazione in casi specifici non richiedere una garanzia per gli appalti di  cui  all’articolo  36, comma 2, lettera a), nonché  per  gli  appalti da  eseguirsi  da operatori economici di comprovata solidità nonché per le forniture di beni che per la  loro natura,  o  per  l’uso  speciale  cui  sono destinati, debbano essere acquistati nel luogo di produzione o forniti direttamente dai produttori o di prodotti d’arte, macchinari, strumenti e lavori di precisione l’esecuzione dei quali deve essere affidata a operatori specializzati. L’esonero dalla prestazione della garanzia deve essere adeguatamente motivato ed è subordinato  ad  un miglioramento del prezzo di aggiudicazione.

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Nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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