Appalto servizi trasporto scolastico

Casi pratici per le imprese

a cura della redazione

Se desideri partecipare a una gara di appalto per il trasporto scolastico e stai cercando delle notizie sull’iter burocratico, dedica 10 minuti per leggere questa pagina di informazioni. Il testo di legge che disciplina i contratti pubblici è il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 e nel tuo caso, le attività di trasporto scolastico rientrano nella categoria dei servizi.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.


Sito di ricerca:

– www.normattiva.it   

– www.anticorruzione.it

Argomenti correlati:
cauzione definitiva 

cauzioni e fideiussioni

cauzione provvisoria

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Dove trovo le informazioni sui bandi di gara.
Su internet puoi trovare le informazioni sui bandi di gara e le principali fonti sono:
– la gazzetta ufficiale;
– albo pretorio dei comuni.

La copia dei bandi di gara con la relativa documentazione li puoi scaricare da internet. Per il motivo che tutti i giorni vi sono gare d’appalto, il problema che bisogna affrontare consiste nel monitorare ogni singola pubblicazione. Per questo motivo, esistono agenzie specializzate nella raccolta dei dati che offrono servizi d’informazione per pochi euro al mese.

 

Procedura aperta.
Nella generalità dei casi, le gare di appalto per il trasporto scolastico utilizzano la procedura aperta. Questa procedura prevede che tutti gli operatori economici in possesso dei requisiti specificati nel disciplinare possono partecipare con una loro offerta. Tieni presente che i documenti allegati nel bando di gara, comprendono relazioni tecniche ed altri elementi utili come ad esempio, il modulo per la domanda di partecipazione.

Documenti di gara.
A volte sono molto corposi ma in genere sono tre:
1) il bando di gara;
2) il capitolato;
3) il D.U.V.R.I.

Ci possono essere vari allegati che variano di volta in volta. Fra questi, ci può essere la domanda prestampata di partecipazione, che dovrai compilare con i tuoi dati.

Breve richiamo del documento D.U.V.R.I.
D.U.V.R.I. è l’acronimo di Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali; è un documento che il committente compila in funzione della sicurezza dei luoghi di lavoro, dei lavoratori e delle persone che fruiscono di un servizio in appalto. Nell’insieme, si possono definire “regole obbligatorie per la sicurezza” che l’impresa appaltatrice è tenuta a rispettare.

 

La domanda di partecipazione e offerta di gara.
Nella generalità dei casi, i fac-simile delle domande di partecipazione e offerta sono allegati ai documenti di gara. In questi documenti dovrai allegare la fotocopia, non autenticata, della carta d’identità e nel caso di sottoscrizione di un procuratore, bisogna allegare l’originale e la copia conforme all’originale della procura ( articolo 38 del D.P.R. 445/2000). Ricordati che sulla domanda di partecipazione e offerta di gara bisogna applicare una marca bollo.

Cauzione provvisoria.
Per essere ammessi alla gara di appalto bisogna consegnare all’ente appaltante una cauzione provvisoria. Questa serve per incamerare l’eventuale sanzione amministrativa per aver fornito dichiarazioni o documentazione false. Ti dovrai rivolgere al tuo assicuratore per chiedere la polizza fideiussoria per la cauzione provvisoria; l’importo della cauzione e clausole da specificare nella polizza sono indicate nei documenti di gara.

Requisiti.
La norma cui fare riferimento è l’art. 80 del D.lgs. 50/2016. Inoltre, non è raro che le condizioni di gara escludano il subappalto o la cessione del contratto. Nel merito del citato art. 80, dovrai dimostrare alcuni requisiti:
a) i reati che prevedono l’esclusione dalla gara.
L’operatore economico deve essere escluso se ha commesso i seguenti reati:
– delitti di mafia e associazione a delinquere di stampo mafioso;
– estorsione e truffa;
– reati contro il patrimonio;
– evasione fiscale;
– delitti commessi con finalità di terrorismo;
– eversione dell’ordine costituzionale connesso alle attività terroristiche;
– riciclaggio di proventi connesse alle attività criminose;
– finanziamento del terrorismo anche internazionale;
– sfruttamento del lavoro minorile o tratta di esseri umani;
– delitti per induzione alla prostituzione.

b) i soggetti sui quali si procede a verifica.
Il comma 3 del citato articolo 80 del D.lgs. 50/2016 prevede che le dichiarazioni in merito all’insussistenza dei motivi di esclusione di cui sopra, devono essere rese dai singoli soggetti:
– il titolare di ditta individuale;
– dal direttore tecnico;
– dai soci per le società in nome collettivo;
– dai soci accomandatari per le società in accomandita semplice;
– dai legali rappresentanti.

c) regolarità contributiva e fiscale.
Anche la violazioni, definitivamente accertate, nel merito imposte e contributi previdenziali e assicurativi obbligatori sono motivo di esclusione.

d) organizzazione aziendale.
Non ci devono essere gravi infrazioni a carico della tua impresa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Lente appaltante ha la facoltà di chiedere una serie di allegati o dichiarazioni in merito al possesso dei requisiti tecnici e professionali.

e) stato di insolvenza.
Sempre in tema dei motivi di esclusione, l’operatore economico che partecipa ad una gara di appalto non deve essere in uno stato di fallimento, liquidazione o concordato preventivo.

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Nota della redazione:
tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o pubblicati dalle stazioni appaltanti.

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