amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali

esempi e definizioni dal codice dei contratti pubblici

Redazionale

Il termine “amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali” non indica una procedura nuova per l’aggiudicazione degli appalti, è solo burocratese. Nel settore dei contratti pubblici, le “amministrazioni aggiudicatrici” sono le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali, le associazioni ed i consorzi, comunque denominati, ed altri  enti  pubblici non economici purché siano tutti organismi di diritto pubblico.

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Fonte:
– decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016.

Sito di ricerca:

– www.normattiva.it

– www.anticorruzione.it

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Dal codice dei contratti pubblici.
Le definizioni di «amministrazioni aggiudicatrici», «autorità governative centrali» e «amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali», si possono leggere nell’art. 3, comma 1, lettere a), b), c) del codice dei contratti pubblici:

Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016
Codice di contratti pubblici

Vigente al 07 ottobre 2019

Art. 3
Definizioni.

1. Ai fini del presente codice si intende per:
a) «amministrazioni aggiudicatrici», le amministrazioni dello Stato; gli enti pubblici territoriali; gli altri enti pubblici non economici; gli organismi di diritto pubblico; le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti;
b) «autorità governative centrali», le amministrazioni aggiudicatrici che figurano nell’allegato III e i soggetti giuridici loro succeduti;
c) «amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali», tutte le amministrazioni aggiudicatrici che non sono autorità governative centrali;

Autorità governativa centrale.
Da questa premessa di carattere generale bisogna analizzare il concetto di “autorità governativa centrale”. Queste autorità non sono altro che gli attuali ministeri, più la Presidenza del Consiglio dei Ministri e CONSIP, così come è scritto nell’allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50:

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice di contratti pubblici

Vigente al 07 ottobre 2019

Allegato III
Autorità governative centrali

Organismi committenti:
– Presidenza del consiglio dei ministri;
– Ministero degli Affari Esteri;
– Ministero dell’Interno (incluse le prefetture-uffici territoriali del Governo e le direzioni regionali e interregionali dei Vigili del Fuoco);
– Ministero della Giustizia e Uffici giudiziari (esclusi i giudici di pace);
– Ministero della Difesa;
– Ministero dell’Economia e delle Finanze;
– Ministero dello Sviluppo Economico;
– Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
– Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
– Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
– Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (incluse le sue articolazioni periferiche);
– Ministero della Salute;
– Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
– Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (comprensivo delle sue articolazioni periferiche).

Altri enti pubblici nazionali:
CONSIP S.p.A. (1)

(1) Solo quando Consip agisce come centrale di committenza per le  amministrazioni centrali Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

 

Amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali.
Secondo l’interpretazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, per “amministrazione aggiudicatrice sub-centrale” si intende dire tutte le varie amministrazioni aggiudicatrici che non sono le autorità governative centrali elencate nell’allegato III di cui sopra.

Se fino a questo punto è tutto chiaro, bisogna ricordare che per “organismi di diritto pubblico” si intende dire un qualsiasi organismo, anche in forma societaria, dotato di personalità giuridica ed istituito per soddisfare delle esigenze di interesse generale. Questi organismi devono essere partecipati in forma maggioritaria dallo Stato o da enti pubblici  territoriali  o  da  altri  organismi  di diritto pubblico. E’ pure prevista, in alternativa, che la gestione sia soggetta al controllo di questi enti pubblici oppure il cui organo d’amministrazione, di direzione  o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà è designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico (D.lgs. 50/2016, art. 3).

Nel merito dei soggetti di cui sopra esiste un elenco, non tassativo, che è contenuto nell’allegato IV del D.lgs. 50/2016. In questo elenco troverete 5 organismi e 13 categorie di enti pubblici :

DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50
Codice di contratti pubblici

Vigente al 07 ottobre 2019

Allegato IV
Elenco degli organismi e delle categorie di organismi di diritto pubblico nei settori ordinari

Organismi:
– Mostra d’oltremare S.p.A.;
– Ente nazionale per l’aviazione civile – ENAC;
– Società nazionale per l’assistenza al volo S.p.A. – ENAV;
– ANAS S.p.A.;
– CONSIP S.p.A. (2)

  (2) Quando Consip agisce in qualità di centrale di committenza per la autorità sub-centrali.

Categorie:
– Consorzi per le opere idrauliche;
– Università statali, gli istituti universitari statali, i consorzi per i lavori   interessanti le università;
– Istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza;
– Istituti superiori scientifici e culturali, osservatori astronomici, astrofisici, geofisici o vulcanologici;
– Enti di ricerca e sperimentazione;
– Enti che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e di assistenza;
– Consorzi di bonifica;
– Enti di sviluppo e di irrigazione;
– Consorzi per le aree industriali;
– Comunità montane;
– Enti preposti a servizi di pubblico interesse;
– Enti pubblici preposti ad attività di spettacolo, sportive, turistiche e del tempo libero;
– Enti culturali e di promozione artistica.

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nota della redazione:
Tutti i testi dei provvedimenti pubblicati non sono ufficiali. Per gli atti normativi, l’unico testo facente fede è quello pubblicato a mezzo stampa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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